Made in Italy: siglato l’accordo tra Lamborghini e il governo. L’Urus sarà bolognese (video)

Lamborghini-Renzi-Guidi_(palazzochigi NC-SA)

È ufficiale: ieri il governo italiano ha siglato un protocollo di intesa con i rappresentanti di Lamborghini per mantenere in Italia l’intero ciclo produttivo del nuovo modello Suv di lusso Urus. L’appuntamento di ieri arriva dopo una serrata sessione di incontri e un accordo tra azienda e sindacati, che hanno concesso una maggiore produttività alla casa del Toro in modo da battere la concorrenza slovacca con l’applicazione del modello di relazioni sindacali tedesco.

La fabbrica di Sant’Agata Bolognese, poco fuori il capoluogo emiliano, che dal 1998 fa capo ad Audi come del resto la vicina Ducati, si è così garantita investimenti dell’ordine, pare, di 700-800 milioni di euro per la nuova linea di assemblaggio e non solo. Per convincere del tutto i tedeschi il governo ha messo mano a incentivi e sgravi fiscali del valore di oltre 80 milioni di euro (così dice Quattroruote, altri media e il Sole 24Ore parlano di 100 milioni), che si aggiungono a un intervento della Regione Emilia Romagna per la formazione del personale.

Quanto ai numeri di Urus, previsto arrivare sul mercato nel 2018, si parla di circa 3000 vetture all’anno – il che raddoppia la capacità produttiva del sito bolognese – e di 500 lavoratori, da dislocare sia alla produzione che in un nuovo reparto ricerca e sviluppo.

Presenti alla firma il Premier Matteo Renzi, la Ministra bolognese allo Sviluppo Economico Federica Guidi, il presidente della Regione Stefano Bonaccini. Con loro il presidente del Toro Stephan Winkelmann, che fin dall’inizio avrebbe creduto in questo progetto, e del numero uno di Audi, Rupert Stadler.

lamborghini_(motoyen BY)

Bologna vince così la competizione con Bratislava, nella cui fabbrica i vertici aziendali avevano immaginato di assemblare le Urus in un primo momento. L’impianto slovacco del resto, su cui il gruppo Volkswagen ha investito molto, produce già altri suv di lusso come l’Audi Q7 e la Porsche Cayenne. Prossimamente si farà anche la scocca del modello suv Bentayga del marchio britannico Bentley, sempre parte del gruppo.

Urus, che si affiancherà ai due modelli in produzione a Bologna (Aventador e Huracán), sarà basato sul nuovo pianale in alluminio dell’Audi Q7 e avrà dimensioni più che generose di circa 5 metri di lunghezza e due di larghezza. Sotto il cofano un poderoso cinque litri V10 da 600 cavalli, che però promette di avere caratteristiche di limitate emissioni inquinanti. Il concept Urus fu presentato nel 2012al Salone dell’auto di Pechino, un Paese dove Lambo ha sicuramente grandi ambizioni di mercato.

Questa per il governo, che tratta della questione da quasi un anno, era una sfida importante, per dimostrare che l’industria italiana è ancora in grado di attrarre investimenti stranieri di grande rilevanza, facendo gruppo compatti e mettendo sul piatto la competenza tutta italiana nel creare prodotti unici.

 

(La Redazione)


Foto: la firma dell’accordo a Palazzo Chigi, con Matteo Renzi, Federica Guidi e i vertici di Audi e Lamborghini – Palazzo Chigi CC-BY-NC-SA 2.0. Sotto: lo stabilimento – motoyen CC-BY 2.0

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google