Oceani: la settima economia del mondo, che l’uomo sta rapidamente consumando

oceano-mare-pesca_(onigiri_chang BY-ND)

Un nuovo studio scientifico ha calcolato tutti i beni e le risorse dell’oceano, che arrivano a un valore totale di 24 mila miliardi di dollari, cifra che la renderebbe la settima economia mondiale per dimensioni. Tuttavia, il rapporto del World Wide Fund for Nature (WWF) pubblicato giovedì 23 aprile ha posto l’attenzione sul fatto che questo valore si sta rapidamente riducendo, dal momento che le sue risorse vengono costantemente depredate.

Lo studio, che è stato condotto in collaborazione con il Global Change Institute all’università di Queensland e il Boston Consulting Group, è il primo del suo genere nel raggruppare tutte le risorse dell’oceano ed esprimerle in un unico valore. Il “prodotto interno lordo” dell’oceano sarebbe di circa 2500 miliardi di dollari l’anno (più dell’Italia, che produce “appena” 2100 miliardi l’anno), e la stima del suo valore complessivo è pari a circa 10 volte il dato annuale.

Se l’oceano fosse un paese sarebbe la settima economia mondiale”, ha detto lo scienziato Ove Hoegh-Guldberg dell’università di Queensland, autore dello studio, alla rivista Nature. “Non credo che il dato stupisca gli scienziati che lavorano nel settore marino, ma potrebbe essere una sorpresa per molte persone che non ne fanno parte”.

Il rapporto tiene in considerazione il valore del pescato e di altre forme di vita dell’oceano, le linee globali di navigazione, il valore della produttività delle coste e il ruolo dell’oceano nell’assorbire il carbonio dall’atmosfera. Lo studio prende anche in considerazione in quale misura questo dato è minacciato dal cambiamento climatico, dall’inquinamento e lo sfruttamento eccessivo.

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Foto Hiroyuki Takeda CC-BY-ND

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