Le impalpabili Energie motori del nostro universo. Cinque artiste, una mostra. Alla Kunsthalle

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Apre domani 28 maggio alla Kunsthalle di Bratislava una mostra collettiva dal titolo Transitions of energy, tutta al femminile, con cinque artiste internazionali che vivono e operano in diversi paesi che espongono lavori incentrati su una personale indagine  sulle diverse forme di energia che regolano il nostro mondo e le sue forme di transizione.

Sotto la regia di Lorella Scacco, critica d’arte contemporanea e curatrice, la mostra mette a confronto cicli di opere di Flavia Bigi, casaluce/geiger & synusi@cyborg, Juliana Herrero, Sissa Micheli, Francesca Romana Pinzari. Cinque artiste che vengono da diverse e composite esperienze, anche influenzate dal vivere in paesi diversi – Austria, Francia, Italia e Slovacchia – e viaggiare tra di essi.

L’idea alla base del progetto Transizioni di energia investiga l’interazione dell’energia dell’individuo e dell’ambiente con il flusso della vita in campi diversi, in una società moderna quasi completamente dipendente dall’energia, in particolare a livello industriale per i suoi processi produttivi e organizzativi, nelle diverse forme – meccanica, elettrica, chimica, termica. Ma ci sono altre forme di energie, non misurabili con gli strumenti a nostra disposizione, che sono quelle spirituali, passionali, sociali. Energie che “fanno muovere” l’umanità dai suoi inizi al pari delle altre, e alle quali è dedicata una gran parte dell’arte. Anche le cinque artiste di questa mostra dedicano a queste energie le loro riflessioni.

Di seguito un profilo delle cinque mostre individuali, e delle ragioni scatenanti delle loro rispettive autrici, comprese all’interno di un più complessivo progetto collettivo.

Flavia Bigi focalizza la sua ricerca sull’energia spirituale. La sua installazione Pay Attention II (2015) è formata da sette volumi cubici, che alludono al dogmatismo di molti culti imprigionati dentro la loro pretesa di perfezione immutabile. La superficie nera è stigmatizzata e infranta da un simbolo religioso e dal gioco di verità e illusione che si instaura. Al centro di tale installazione circolare appare l’icona di un viso umano realizzata in vetro su cui l’artista ha inciso la formula matematica dell’energia: E=mc². Bigi pone così l’individuo al centro dell’universo, atto di memoria rinascimentale che lascia affiorare le sue radici toscane.

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Sopra: Flavia Bigi, Pay Attention II

L’approccio filosofico di casaluce/geiger & synusi@cyborg analizza il territorio post-human e il fusso cyborg della vita tra il reale e il virtuale. L’artista si avvicina al tema dell’energia usando la sua dimensione virtuale. La sua   personalità  multipla  interagisce con altre entità, pervade le diverse piattaforme di Internet sotto forma di un virus, che si trasforma visivamente in una crittografa sulle opere fotografiche, come mostrano i lavori REHAB (work in progress). Qui, l’energia deve essere compresa come quel processo psico-fisico che chiede la riattivazione dei livelli energetici durante un’esperienza borderline dove il soggetto non è né malato né sano. Il lavoro è una ricerca per un dialogo tra ciò che è relazionato all’esperienza intima e personale, ma anche una metafora della realtà tesa verso il mondo sociale, tra la dimensione legata al mondo naturale, all’acqua, all’aria, ai fanghi, alla luce solare così come agli impulsi luminosi e alle onde elettromagnetiche. Un incrocio, anche in questo caso, di una dimensione post-human con tutte le sue domande e riflessioni aperte che toccano tutti noi.

Juliana Herrero affronta il tema dell’energia rielaborando elementi di found footage digitali, che sono da lei frammentati e ricomposti musicalmente su vari livelli. Così come l’energia trasforma la materia, il suo lavoro porta   universi alienati dentro “scenari” surreali che producono atmosfere emozionali in cui il pubblico si può immergere. I suoi “paesaggi” galleggianti, come Milieu, investigano il concetto d’infinito e la costruzione di realtà contingenti, muovendosi dentro i limiti sottili tra l’universo esterno e quello interiore e ne esplora il loro confine osmotico. L’ambiente emettitore di Milieu, che sussurra messaggi destrutturati e informazioni raccolte dai social networks di Internet, apre uno spazio di riflessione riguardo la relazione intima tra l’essere umano e la tecnologia nell’era dell’iperconnettività. L’opera emerge attraverso un processo di trasformazione come un riflesso di luce dentro una materialità e un suono eterei.

La video installazione di Sissa Micheli dal titolo A Mountain Phenomenon è dedicata alle variazioni energetiche di luce. Le immagini di alcune montagne argentate appaiono muovendosi nello spazio grazie alla loro proiezione su dei riflettori utilizzati in campo fotografico e cinematografico. Durante la loro rotazione le montagne, realizzate con il materiale riflettente delle coperte di soccorso, riverberano e interrompono la luce esaltando il potenziale energetico di essa. Strutture animate artificialmente sembrano sfidare le leggi fisiche della trasformazione dell’energia solare. Il suo uso ricorrente di fogli d’alluminio usati per le coperte di salvataggio accentua la sensazione di stato d’emergenza e determina una riflessione sulla nostra era. Se da un lato nei suoi lavori emerge il problema globale dell’esaurimento delle energie naturali, dall’altro è costante la dimensione temporale.

Francesca Romana Pinzari è interessata alla transizione di energia nelle relazioni umane. Nel suo video The first time we kissed (2009) l’artista vuole cogliere qualcosa d’intimo e d’indefinibile come l’emozione del primo bacio e renderla eterna. Ironicamente Francesca Romana Pinzari coglie questa emozione romantica e poetica con strumenti tecnologici e clinici. Il video è stato attuato usando una telecamera termica, due macchine ECG e due microfoni per registrare il suono dei battiti dei cuori. Il progetto è stato possibile realizzarlo grazie alla collaborazione di due Università italiane che hanno fornito gli strumenti tecnici necessari.

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Sopra: Francesca Romana Pinzari, The first time we kissed

Accompagna la mostra un catalogo con un saggio della curatrice Lorella Scacco in inglese e italiano.

Mostra: TRANSITIONS OF ENERGY
Dove: Kunsthalle LAB, Namestie SNP 12, Bratislava
Inaugurazione: giovedì 28 maggio 2015, ore 18.00
Orari: 29/ 5 – 5/7/ 2015, Mer – Lun 17.00-21.00, Ven 17.00-21.00, Mar chiuso
Artiste: Flavia Bigi, casaluce/geiger & synusi@cyborg, Juliana Herrero, Sissa Micheli, Francesca Romana Pinzari
Curatrice: Lorella Scacco
Entrata libera
Info: www.kunsthallebratislava.sk, facebook.com
Mostra promossa dall’Istituto Italiano di Cultura a Bratislava.
Patrocinio dell’Ambasciata d’Italia

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