Congresso Smer, Fico: via a secondo pacchetto sociale. Iva sul cibo al 10%

Fico-Smer_(smertv.sk)

Il governo slovacco è pronto a ridurre di dieci punti l’IVA sui prodotti alimentari di base, passandola dal 20% attuale al 10% a partire dal prossimo anno. Inoltre, vuole aumentare i sussidi di maternità, contributi all’isolamento delle abitazioni e per la produzione domestica di energia da fonti ecocompatibili, un abbassamento dei costi dei medicinali per bambini e pensionati, aumentare i posti disponibili negli asili, alzare ancora il salario minimo e sostenere le regioni che hanno un alto tasso di disoccupazione. Ma vuole anche introdurre contributi per far sì che le scuole organizzino corsi di sci per i loro studenti, e dare la possibilità agli slovacchi di aprire un conto corrente bancario con servizi illimitati al costo fisso di 3 euro mensili, costo che si azzera per la popolazione a basso reddito. Questi alcuni dei punti annunciati dal Premier Robert Fico dopo il congresso del partito di governo Smer-SD che si è tenuto sabato a Bratislava.

Le misure introdotte fanno parte del secondo pacchetto di benefit studiato dall’esecutivo per migliorare il tenore di vita delle persone, un pacchetto per il quale Fico è pronto a spendere 200 milioni di euro. «Lo Stato deve dimostrare solidarietà alle persone ed essere generoso», ha detto il Primo ministro presentando alla stampa il nuovo pacchetto di 15 misure che, dice, saranno coperte da risorse provenienti da maggiori entrate fiscali e non andranno a pesare sul bilancio dello Stato.

Il provvedimento sull’IVA è forse il più interessante, che andrebbe a mettere mano alla più alta imposta sul valore aggiunto sul cibo dell’intera regione centroeuropea. Oggi l’aliquota ridotta del 10% è applicata soltanto a medicinali, libri, e selezionati ausili medici. Dal 2016 dovrebbe essere applicata anche a generi alimentari di base come latte, burro, pane. Il salario minimo, che oggi è a 380 euro (lordi), sarà portato secondo Fico vicino ai 400 euro, un valore insufficiente secondo i sindacati, e troppo alto secondo i rappresentanti dei datori di lavoro.

Il primo pacchetto di misure sociali era stato introdotto verso la fine dello scorso anno. Includeva la gratuità dei viaggi in treno per bambini, studenti e anziani, e una riduzione delle tasse di assicurazione obbligatoria per i lavoratori dipendenti a basso reddito.

L’opposizione e alcuni media hanno accusato il gabinetto di Fico di populismo, e di opportunismo, in un momento in cui il partito ha un calo di popolarità, avendo presumibilmente risentito il contraccolpo di alcuni scandali, particolarmente quelli del caso Vahostav e della Tac all’ospedale di Piestany. Per di più, Fico ha già annunciato un terzo pacchetto di misure, da lanciare prima delle elezioni della prossima primavera, anticipandone già ora il valore complessivo: 400 milioni.

Smer ha vinto tre anni fa le elezioni con il 44% dei voti, ma gli ultimi sondaggi mostrano che il partito si situa intorno al 33-35%, una percentuale che non gli permetterebbe di ottenere nuovamente la maggioranza assoluta del Parlamento. Si crede che il Partito Nazionale Slovacco (SNS), riaffacciatosi sulla scena politica nazionale dopo una lunga crisi e un cambio di leadership, potrebbe essere interessato a fare di nuovo coalizione con Smer dopo il governo assieme negli anni 2006-2010.

Secondo l’analista politico Michal Horsky, scrive l’agenzia Tasr, Smer è ben cosciente delle aspettative della gente con le elezioni prossime ormai in vista, e il pacchetto di misure presentato sabato va in questa direzione. Dopo aver mostrato in precedenza aspetti di politica di centro-sinistra, ora il partito di governo sta cercando di conquistare il cuore di tutti, ha detto Horsky, che nel complesso ha valutato positivamente i provvedimenti decisi al congresso e li considera anche una sfida ai rivali politici, che ora dovranno inventarsi qualcosa per contrastare il programma politico di Smer. Anche un altro analista, Jan Baranek, ha detto a Tasr che questo pacchetto è più razionale del primo, che manca soltanto di un sostegno alla classe media e basa il finanziamento delle misure solo sulla crescita economica, senza la quale non ci sarebbero i soldi per farle. Bene comunque le misure a favore della famiglia, ha detto: nel complesso ci sono misure ragionevoli, e alcune discutibili, ma ci sono misure che, se intese in modo generalizzato, sarà ben difficile finanziare. Baranek ha definito il pacchetto un progetto ‘normale’ di ogni governo in un anno preelettorale, sbaragliando dal campo le accuse di populismo arrivate dall’opposizione.

(La Redazione)

Foto: frame da smertv.sk

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