Energia: Slovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria danno il via al gasdotto Eastring

Eastring gasdotto

Durante il vertice di Riga tra UE e Partenariato orientale, la Slovacchia ha siglato una dichiarazione comune con Romania, Ungheria e Bulgaria per l’interconnessione delle rispettive reti del gas in modo da consentire il reverse flow reciproco. L’accordo, raggiunto dai ministri degli esteri dei quattro paesi, ha lo scopo di aumentare la sicurezza delle forniture energiche nei quattro i paesi UE. Per la realizzazione dei collegamenti e gli investimenti nelle strutture tecniche necessarie, i partner intendono fare uso sia di fondi europei che a risorse dei bilanci nazionali. Il progetto è divenuto maggiormente strategico per la diversificazione dell’approvvigionamento per i paesi della regione dopo la rinuncia dei progetti dei gasdotti Nabucco e South Stream.

Nei fatti, sarà realizzato un nuovo gasdotto, per il momento chiamato Eastring, lungo 832 chilometri che attraverserà Slovacchia, Ungheria e Romania, oppure una sua versione più lunga, per 1274 chilometri totali, che dovrebbe raggiungere anche la Bulgaria.

Il progetto, di cui la slovacca Eustream è capofila, andrà ad utilizzare le infrastrutture esistenti della rete Eustream nel territorio slovacco, già ampliata e revisionata dopo la crisi del gas del 2009, da collegarsi con le reti degli altri paesi e in più con l’introduzione dell’opzione flusso inverso. Il gasdotto dovrebbe trasportare gas in entrambe le direzioni da Azerbaijan, Turkmenistan, Iraq, Cipro e Russia e le destinazioni europee, o in direzione contraria con l’inversione del flusso. La prima fase del progetto dovrebbe concludersi nel 2018.

(Red)

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