TTIP: a che punto è il negoziato tra USA ed Europa

ttip (elab.BS)

L’accordo tra USA e Europa sul TTIP è molto più complesso e distante di quanto la Commissione UE voglia farci credere. E nonostante le rassicurazioni del Commissario Cecilia Malmstrom, persistono ancora perplessità legate alla salute, ai prodotti alimentari, alla difesa del tessuto delle PMI italiane e alla positiva conclusione delle trattative.

Il TTIP, ovvero Transatlantic Trade and Investment Partnership sta per rivoluzionare le vite dei cittadini europei e statunitensi. Si tratta di un accordo commerciale al quale stanno lavorando, in assoluta segretezza, il governo degli Stati Uniti e la Commissione europea da circa tre anni. Lo scopo del TTIP è noto: creare un mercato unico per merci, investimenti e servizi tra Stati Uniti e Unione Europea attraverso l’abolizione dei dazi e l’uniformazione di leggi e regolamenti internazionali. E detto così è difficile capire di cosa si stia realmente parlando.

Trattative segrete

Il primo problema del TTIP è proprio l’assolutezza segretezza con cui fino a qualche mese fa USA e Europa hanno portato avanti le trattative per un accordo  così importante per la vita di milioni di cittadini. Il sospetto è che al tavolo delle trattative insieme ai rappresentati dei Paesi interessati ci fossero anche le lobby e le multinazionali dei settori che ricadono nei confini del TTIP. L’accordo infatti, abbraccia talmente tanti aspetti dalla vita quotidiana da smuovere interessi economici enormi di cui spesso sono portatori lobby più interessate al profitto a ogni costo che alla tutela della qualità dei prodotti commerciati.

Il quadro infatti, ha smosso in alcuni Paesi europei forti critiche da parte delle associazioni dei consumatori, tanto che la Commissione ha sentito il bisogno di giustificare la segretezza adducendo ragioni di sicurezza nazionale e pubblicando alcuni documenti per dare un segnale di trasparenza. Ma il dibattito europeo e interno ai singoli Stati sugli effetti che il TTIP avrà sulla vita dei cittadini ancora stenta a decollare nonostante si tratti di un accordo che cambierà la vita di 800 milioni di persone. Ma ancora non sappiamo se in meglio o in peggio.

I benefici

Il TTIP nasce per avvicinare dal punto di vista dei dazi, delle regole e dei servizi due economie (USA e UE) che rappresentano circa la metà del PIL mondiale. Secondo la Commissione Europea il TTIP aiuterà le aziende dei Paesi coinvolti “a sviluppare le loro attività, il che produce crescita, nuovi posti di lavoro e fa salire i salari”. Insomma una manna dal cielo per la povera Europa in ginocchio dopo la crisi.

Ma sull’effettivo impatto economico che il TTIP potrebbe avere sull’economia le opinioni sono le più disparate e il dibattito appare molto più complesso. Il CERP di Londra ha effettuato uno studio sugli effetti economici del TTIP: l’abbassamento delle barriere tariffarie, la riduzione di quelle non-tariffarie del 25% e il taglio del 50% delle barriere sugli appalti pubblici porterà nel 2027 un aumento del PIL europeo dello 0,5%. Un altro studio effettuato dalla Fondazione Bertelsmann sostiene invece che l’abbassamento delle barriere comporterà una crescita del 5% per l’UE e del 13,4% per gli Stati Uniti. L’impressione è che si stia discutendo da quasi tre anni di un accordo che viene presentato come centrale per lo sviluppo di USA e UE, senza sapere però quale sarà il suo impatto sulle due economie.

Leggi il resto su Ibtimes.com.

Immagine: elabor.BS

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