Molti slovacchi ancora emigrano per lavoro

partire-fuga_(Ricc_HB74 CC-BY)

Secondo le stime circa 250.000 slovacchi lavorano all’estero, un numero circa doppio di quanto rilevano i dati ufficiali. Il Paese avrebbe bisogno di trovare il modo di motivarli per farli tornare, soprattutto quando si tratta di esperti di valore, secondo molti osservatori.

Circa 134.000 slovacchi hanno lavorato all’estero per meno di un anno nel 2014, dicono le statistiche ufficiali. Ma il numero può essere sottostimato, perché non tiene conto dei 36.000 slovacchi che studiano all’estero e anche di chi lavora all’estero per più di un anno. Vladimir Balaz, analista dell’ Accademia Slovacca delle Scienze (SAV), sostiene in un articolo su Sme.sk che una stima realistica porta quel numero a 250.000.

Fattore importante che influenza la decisione degli slovacchi di lavorare all’estero è il fatto di avere studiato nel Paese, secondo Michal Páleník dell’Employment Institute. Per chi ha studiato gli ultimi cinque anni a Brno o Praga è più facile rimanere a lavorare là che muoversi per tornare in Slovacchia, ha detto Páleník.

Nel tempo le destinazioni preferite dagli slovacchi sono cambiate. Fino al 2007 andavano soprattutto in Repubblica Ceca, Regno Unito, Ungheria e Austria. Due terzi erano uomini, per il 70% di età tra i 25 e i 44 anni, 8 su 10 con istruzione secondaria e per il 15% con istruzione universitaria, sostiene Danusa Jurčová di Infostat. Ma la situazione oggi è diversa. Dopo l’inizio della crisi nel 2008 si è registrato un calo di emigrati per lavoro in Repubblica Ceca, Regno Unito, Ungheria e Irlanda, e invece si è visto un boom  di slovacchi in Austria, soprattutto per il fenomeno delle/dei badanti per le persone anziane. L’Austria è rimasta al top anche nel 2014, con 39.300 slovacchi che vi si sono recati a lavorare per meno di 12 mesi, davanti alla Repubblica Ceca, dove secondo le statistiche sono andati 38.000 slovacchi.

Gli uomini sono ancora i due terzi di chi emigra, ma la loro età è in graduale aumento, e quelli con età nella gamma 25-44 anni sono ancora circa il 65% del totale. L’85% ha titolo di scuola secondaria e il 12-13% una istruzione universitaria.

Continua a leggere l’articolo di Radka Minarechova su The Slovak Spectator (in inglese).

Foto Ricc_HB74 CC-BY 2.0

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