Ucraina: Donbass, l’indipendente terra di nessuno

Un anno fa i referendum per l’autonomia a Lugansk e Donetsk. La regione resta in bilico tra Ucraina e Russia.

Ucraina-Slovyansk_03022015_(Unicef Ukraine 16801154088 CC-BY)

Esattamente un anno fa, l’11 maggio 2014, si tennero nelle regioni del Donbass occupate dai separatisti i referendum sull’autonomia che costituirono il primo passo formale per il distacco da Kiev. In dodici mesi la situazione politica ed economica è profondamente cambiata e questo lembo del Sud-Est è diventato una realtà a se stante, in bilico tra Ucraina e Russia.

Il processo di pacificazione fissato con gli accordi di Minsk procede a singhiozzo e il futuro della regione appare incerto. Nei referendum dello scorso anno secondo le cifre ufficiali dei poteri locali circa l’80% degli aventi diritto al voto si recò alle urne e il 90% si espresse per l’indipendenza. Non riconosciuti né dal governo ucraino né dalla Comunità internazionale, le consultazioni popolari tra Lugansk e Donetsk furono utilizzate dagli insorti filorussi per dare consistenza e legittimità ai proclami avvenuti nelle settimane precedenti.

ucraina-donetsk-2015_(nicovendome55 CC-BY-ND)

Il modello doveva essere quello della Crimea, che dopo il referendum del 16 marzo, fu annessa dalla Russia. Nel Donbass però l’11 maggio si votò solo per l’autonomia da Kiev, mentre i progetti iniziali di abbracciare subito Mosca furono rallentati dallo stesso Vladimir Putin, che fece abortire l’idea dell’annessione immediata come avvenuto per la penisola sul Mar Nero. Gli sforzi della Comunità internazionale per trovare una via d’uscita alla crisi nella regione sono fino ad ora in sostanza falliti e il congelamento momentaneo del conflitto rischia di diventare una sorta di soluzione permanente. La situazione nel Donbass è a dir poco incerta, sia dal punto di vista istituzionale che economico e sociale, oltre che in termini di status.

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Foto: scuola a Slovyansk 3.2.2015 (UNICEF Ukraine CC-BY 2.0), un edificio a Donetsk, primavera 2015 (nicovendome55 CC-BY-ND 2.0)

1 comment to Ucraina: Donbass, l’indipendente terra di nessuno

  • guido monferrà

    Nell’articolo soprastante si dichiara che Putin frenò inizialmente l’idea di annessione quasi immediata del Donbass con Mosca. Mi sembra diplomaticamente accettabile la sua idea. Non capisco appunto per questo perché si facciano la guerra tra fratelli di sangue. Vogliono il suicidio pilotato dall’esterno dato che non cambia niente per la popolazione locale (quali vantaggi economici immediati o di prospettiva?) oppure “gatta ci cova” per questa guerra fra poveri?

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