Lamborghini, lotta tra Bologna e Bratislava per il nuovo Suv del Toro

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A Sant’Agata Bolognese si sta lavorando di fino, tra azienda, sindacati e governo, a creare le condizioni perché il Suv Urus, modello Lamborghini che dovrebbe arrivare sul mercato nel 2019, sia prodotto in Italia anziché in Slovacchia, come il gruppo Volkswagen aveva in un primo momento ipotizzato. Il governo italiano, attraverso la bolognese Ministra allo Sviluppo Economico Federica Guidi, sta offrendo incentivi alla casa del Toro per mantenere l’intera produzione made in Italy, un progetto che potrebbe valere almeno 300 nuovi posti di lavoro (anche 500 secondo alcuni). Secondo le voci, si tratta di un pacchetto di incentivi di circa 100 milioni di euro.

Sul tavolo il coinvolgimento dell’agenzia per l’attrazione degli investimenti, facilitazioni attraverso il credito d’imposta, detassazione dei proventi derivanti da marchi e brevetti, a cui si aggiungono risorse messe a disposizione dalla regione Emilia Romagna attraverso il Fondo sociale europeo (FSE) per favorire ricerca e formazione, modello già usato in altri casi simili con investitori stranieri.

Il Premier Renzi sarebbe seguendo molto da vicino il dossier, che rappresenta una buona opportunità di mostrare al mondo la capacità italiana di fare prodotti di altissima gamma e qualità grazie alla ineguagliabile qualità della sua forza lavoro. E può senz’altro rappresentare un segnale forte nei confronti dei mercati e dei grossi gruppi internazionali: investire in Italia è possibile, e pure conveniente.

L’azienda, controllata da Audi, in cambio degli investimenti necessari nella fabbrica bolognese, avrebbe chiesto ai sindacati mezz’ora di lavoro in più al giorno e più flessibilità. La decisione finale sarà presa nel giro di un mese dalla casa madre a Wolfsburg.

Urus arriva sull’onda di altri Suv o crossover di lusso di grandi marchi internazionali che hanno fatto parecchio successo negli ultimi anni. Capostipite di questa nuova generazione di ibridi sfarzosi è stata la Porsche Cayenne, che esce dalle linee Volkswagen di Bratislava, insieme all’Audi Q7. Proprio lo stabilimento di Bratislava sta compiendo investimenti miliardari per creare un nuovo reparto carrozzeria destinato a sfornare la nuova versione della Cayenne, insieme ad altri grandi Suv, tra i quali arriverà anche quello della Bentley, altra marca acquisita dai tedeschi. Proprio per questo nella partita Lambo la Slovacchia potrebbe essere in discreto vantaggio per l’assemblaggio e la verniciatura del nuovo modello.

(La Redazione)

 

Foto 72Dino CC-BY-SA 3.0

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