Il governo rompe col quotidiano Dennik N: da oggi non risponderà alle sue domande

dennikN

L’esecutivo di Robert Fico ha deciso di tagliare ogni rapporto con Dennik N, quotidiano nato pochi mesi fa con l’intento di fornire notizie indipendenti e magari anche scomode. Il governo ha deciso questa azione nella seduta del 6 maggio, ma resa nota solo oggi, a causa di quella che il gabinetto ha definito una “informazione deformata sul lavoro del Consiglio dei Ministri”, che il quotidiano porterebbe avanti sin dall’inizio delle sue pubblicazioni.

L’Ufficio del Governo ha ritenuto altamente diffamatoria la recente campagna lanciata dal quotidiano, che regala a chi sottoscrive un abbonamento al giornale adesivi con fumetti del noto caricaturista Shooty che prendono di mira il Premier. In uno di questi Fico è raffigurato con la testa a forma di cassetta della posta (simbolo delle società di comodo) accompagnato dalla didascalia: ‘Ho fatto i soldi con la mia testa’, una frase che aveva pronunciato molti anni fa quando raccoglieva soldi per fondare il partito Smer-SD, ma che viene attualizzata con riferimento agli affari poco trasparenti del recente caso Vahostav. Un altro adesivo lo ritrae mascherato come un ladro con il bottino in spalla mentre punta il dito in una direzione urlando: ‘Al ladro !!!’.

Con questa operazione Dennik N «ha fatto una mossa senza precedenti, unendosi alle formazioni politiche di destra, e questo è il motivo per cui il governo non vede alcun vantaggio nel continuare ad avere rapporti con il quotidiano», precisa l’ufficio stampa dell’Ufficio del Governo in una nota ufficiale. Da questo momento il governo si rapporterà con il giornale semplicemente «seguendo la legislazione vigente in materia di comunicazione con i media», che prevede una risposta da parte delle organizzazioni governative nel termine massimo di 8 giorni.

Secondo Dennik N i portavoce di un certo numero di ministeri hanno già scritto alla redazione del giornale per informare che non risponderanno alle domande dei giornalisti del quotidiano.

Il giornale è nato in febbraio dall’iniziativa di un gruppo di giornalisti che si sono dimessi da Sme, il secondo quotidiano più letto in Slovacchia, quando il gruppo finanziario Penta ne ha preso il controllo nell’autunno 2014, reclamando la libertà di stampa e di una informazione indipendente. Il caporedattore del giornale Matus Kostolny fino all’ottobre scorso ricopriva la stessa carica in Sme. Il giornale ricorda che qualcosa di simile accadde quando nacque l’agenzia di stampa privata Sita. L’allora Premier Vladimir Meciar (siamo a metà degli anni ’90) ordinò ai suoi uomini di rompere i rapporti con l’agenzia, e la cosa durò tre mesi. Meciar allora si rifiutava di rispondere anche a Sme e a TV Markiza.

Il quotidiano Dennik N ha ricevuto la solidarietà dei concorrenti, che credono sbagliata la decisione del governo perché «va contro la parità di accesso alle informazioni dei mezzi di comunicazione e danneggia il lettore e la società democratica», secondo la caporedattrice di Sme Beata Baloghova.

(La Redazione)

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