Vahostav: interrogato il boss Juraj Siroky

vahos

Accompagnato da una flotta di guardie del corpo, scrive Tasr, il vice-presidente del Cda dell’impresa di costruzioni Vahostav-SK Juraj Siroky è andato ieri mattina alla polizia per un interrogatorio. Secondo il sito web noviny.sk, l’imprenditore sarebbe entrato nel palazzo del Corpo di Polizia di via Racianska senza subire alcun controllo di identità.

La polizia ha recentemente visitato le sedi della società a Bratislava e Zilina riservandosi di sentire in un secondo momento tutti i rappresentanti attuali e passati del consiglio. L’Agenzia nazionale anticrimine NAKA ha avviato un’inchiesta penale contro Vahostav-SK riguardante i danni ai suoi creditori.

La società si è vista approvare il 30 aprile un piano di ristrutturazione del debito che offre il pagamento del 18,75% dei loro averi ai piccoli creditori chirografari, mentre un esiguo numero di creditori privilegiati saranno pagati per intero. Le tre banche coinvolte, che sono in quest’ultima categoria garantita, hanno accettato dopo un incontro con il governo di rinunciare al 15% dei loro crediti a favore dei piccoli creditori. Il governo ha emendato la legge sul commercio per far sì che il credito non pagato nel corso di un processo di ristrutturazione non venga depennato ma rimanda in evidenza nel bilancio delle società interessate, con l’intento di veder pagati tutti i debiti, se la gestione riprende a fare utili, nel giro di una decina di anni. Ora il piano di ristrutturazione approvato deve passare al vaglio del giudice, che dovrà dare il via libera. Secondo Hospodarske Noviny, la cosa potrebbe complicarsi dopo che alcuni giorni fa i media (su input di Transparency International) hanno pubblicato informazioni riguardo le connessioni tra il direttore generale di Vahostav Marian Moravcik e uno dei maggiori creditori, la società Lomark. È saltata fuori infatti una procura con poteri illimitati a Moravcik per agire a favore di Lomark. Il giudice incaricato, che deve decidere entro il 10 maggio, avrebbe già inoltrato una richiesta di indagine all’Ufficio del Procuratore generale. Se il piano di ristrutturazione non dovesse essere approvato, Vahostav potrebbe fallire.

Vahostav è stata a lungo sulle prime pagine dei media e sulle bocche delle opposizioni per l’intricata e poco trasparente catena di partecipazioni che fa sì che il controllo sia in mano a società di comodo di paradisi fiscali, e per il rischio di depauperamento della società da parte del management e della proprietà proprio attraverso questa rete di società a scatola cinese. L’Ufficio del Procuratore generale sta controllando se si possa configurare il reato di frode a carico dei rappresentanti legali di Vahostav-SK.

 

(La Redazione)

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google