I Lupi della Notte a Bratislava, onorano i caduti sovietici (video) e proseguono per Berlino

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È arrivata a Bratislava il 2 maggio dopo un viaggio di migliaia di chilometri una rappresentanza del Motoclub dei Lupi della Notte, il circolo russo di bikers che è su posizioni nazionaliste e non lontano dalla politica di Putin. I cinque motociclisti, una delegazione piuttosto striminzita date le attese, hanno fatto il viaggio dalla Repubblica Ceca scortati da compagni di avventura cechi e slovacchi, e sono stati accolti presso il monumento dello Slavin, scrive Tasr, da centinaia di persone con bandiere russe e anche qualche protesta. Qui hanno deposto corone di fiori e si sono raccolti un momento per ricordare i soldati sovietici caduti per la liberazione di Bratislava e della Slovacchia nella seconda guerra mondiale. «Siamo venuti qui solo per commemorare i nostri nonni e bisnonni», ha detto uno di loro a Tasr, che ha ricordato come il gruppo non abbia riscontrato alcun problema in Slovacchia e Repubblica Ceca, anzi, sono contenti della buona accoglienza.

In realtà durante l’attesa del loro arrivo, nel pomeriggio di sabato, un gruppo di dimostranti si è scontrato verbalmente con i simpatizzanti, ma ci ha pensato la polizia a tenere la situazione sotto controllo. Lasciata Bratislava, i Lupi sono entrati in Austria, dove hanno deposto fiori a Vienna al monumento ai soldati dell’Armata Rossa.

I Lupi Notte sostengono che la loro visita non ha niente a che fare con le politiche del presidente russo Vladimir Putin, e l’unico scopo del loro viaggio nel 70° anniversario della sconfitta del nazismo è quella di rievocare il coraggio e la dedizione dei loro avi nel difendere il loro Paese e liberare l’Europa dalla dittatura tedesca. Per questo la destinazione finale della spedizione è Berlino, dove prevedono di festeggiare il Giorno della Vittoria, che in Russia cade il 9 maggio, davanti al memoriale al soldato sovietico a Berlino, e chissà, magari fare una parata davanti al Reichtag che proprio i sovietici conquistarono 70 anni fa (famosa la foto della bandiera rossa sventolante sul tetto dell’edificio simbolo del Terzo Reich).

Mentre si svolgeva il rito allo Slavin, alcune figure del mondo civile si sono riunite davanti all’Ambasciata russa a Bratislava per commemorare, hanno detto, le vittime dell’aggressione russa in Ucraina. A loro avviso la spedizione dei motociclisti russi attraverso diversi paesi dell’Europa centrale e orientale non è una questione privata, ma parte della propaganda di Stato di Putin.

Non è chiaro di quanti membri sia composto il gruppo, che inizialmente si temeva fosse cospiquo – anche di centinaia di bikers, per un club che vanta una grande popolarità in patria. Sono stimati in alcune decine, anche se forse non viaggiano tutti insieme, anche per dare meno nell’occhio. Alcuni paesi lungo il loro tragitto, come Polonia e Lituania, hanno vietato l’ingresso al gruppo, ma diversi membri del club sono poi entrati alla spicciolata. La Germania aveva pensato in un primo momento di fare lo stesso, ma poi ha cambiato idea, anche se la manifestazione dei Lupi non è affatto gradita. Ieri la spedizione è stata fermata a Monaco di Baviera, dove sono arrivati dall’Austria, ma dopo un controllo di passaporti e visti e un’attesa di qualche ora i motociclisti hanno potuto proseguire il viaggio, con la polizia tedesca alle loro calcagna. Prima di Berlino è prevista una sosta a Dachau, poco lontano da Monaco, in onore delle vittime dello sterminio nazista.

Sembrerebbe che il capo dei Lupi Alexandr Zaldostanov, detto “il chirurgo”, non sia della partita. Il suo nome è nella lista delle sanzioni americane per il sostegno all’annessione della Crimea da parte russa. Secondo il sito Russia.it, che riprende una notizia di Novorosinform, il leader dei Lupi ha dichiarato che in futuro i bikers certamente organizzeranno un motogiro in Ucraina Occidentale e ricostruiranno lì i simboli della Vittoria. «Andremo a L’vov, senza alcun dubbio. Lì appenderemo i nastrini di San Giorgio e lì ricostruiremo tutti i nostri monumenti alla Vittoria… Certamente ricostruiremo tutti i simboli della Vittoria», ha detto.

(La Redazione)

1 comment to I Lupi della Notte a Bratislava, onorano i caduti sovietici (video) e proseguono per Berlino

  • agide

    Fa piacere vedere che esiste ancora chi ricorda ed onora tutti quei militari sovietici/russi che hanno dato la loro vita per liberare l’Europa dalla belva nazi-fascista. E fa piacere vedere che ci sono ancora luoghi, sparsi per l’Europa, dove i monumenti dedicati alla memoria degli eserciti liberatori non sono oltraggiati ma rispettati!

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