Storia e propaganda. Il cortocircuito della memoria tra Russia e Ucraina (video)

Mancano pochissimi giorni al 70* anniversario della Vittoria nella Grande guerra patriottica (così venne chiamata in URSS la seconda guerra mondiale, e così la si chiama ancora oggi nello spazio ex sovietico), celebrazioni su cui Putin conta per rimarcare nel mondo il ruolo della potenza russa in un momento di grave crisi nei rapporti internazionali dopo le tensioni in Ucraina dell’ultimo anno. Ed è in questi giorni, racconta Pierluigi Mennitti su RassegnaEst, che due video ucraini raccontano la Grande guerra patriottica in chiave anti-russa. Mosca e Kiev tirano la giacca della storia.

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La memoria della Grande guerra patriottica, come nell’ex spazio sovietico viene chiamata la Seconda guerra mondiale, divide oggi Ucraina e Russia. Anzi diventa anch’essa uno dei capitoli del conflitto attuale fra le due ex repubbliche sovietiche. Nei giorni in cui si celebra il settantesimo anniversario della capitolazione tedesca e della sconfitta del nazismo, Mosca e Kiev provano a tirare dalla propria parte la giacca della storia.

Immemori dei protocolli segreti del patto Ribbentrop-Molotov, i russi accusano oggi gli ucraini di essere stati in fondo dei fiancheggiatori dei nazisti, di aver creato, specie nelle regioni più occidentali, formazioni militari a supporto di Wehrmacht e SS, di aver cooperato nelle pratiche più scabrose, come quelle dello sterminio degli ebrei. Lo scopo è piuttosto scoperto: basare su considerazioni storiche l’accusa odierna al governo di Kiev di essere giunto al potere grazie a un colpo di Stato di gruppi di estrema destra.

Naturalmente episodi di collaborazionismo durante l’avanzata nazista verso Oriente ci sono stati, sono documentati e nessuna revisione storica potrà cancellarli. Ma la complessità delle vicende obbliga anche a ricordare che ucraina fu l’armata che liberò Auschwitz, rivelando al mondo gli orrori del campo di concentramento nazista, così come ucraine furono altre armate e soldati che marciarono sotto le insegne della stella rossa per sconfiggere il nazismo.

Nella guerra della manipolazione, gli uni e gli altri utilizzano le armi tecnologiche più sofisticate. Ora è il momento  degli ucraini: un’organizzazione non governativa ha realizzato due video che hanno rapidamente fatto il giro del web, divenendo veri e propri fenomeni virali. I filmati ricalcano lo stesso tema, incrociando figure femminili e maschili in un gioco generazionale che lega la lotta eroica di ieri contro i nazisti a quella di oggi contro i russi. Nel primo un giovane soldato conversa telefonicamente con il nonno veterano di guerra, nel secondo tocca a una giovane infermiera congratularsi con la nonna per l’eroica resistenza. Non raccontano con obiettività la storia, o almeno la raccontano solo parzialmente. Ma ci raccontano, ai tempi di una guerra ibrida come quella attuale, la difficoltà di ricercare la verità dei fatti. Oggi come ieri.

(Pierluigi Mennitti, via RassegnaEst.com)

Foto: frame del video 

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