Ucraina, ricomincia la guerra

ucraina_slovyansk_(Sasha Maksymenko 14424508189 CC-BY-NC)

Nelle ultime settimane alcuni focolai nel Donbass hanno ripreso a fare scintille e da più parti si teme che la guerra nel sud-est ucraino possa presto riprendere su larga scala. Lo stesso presidente Petro Poroshenko ha affermato che il conflitto è pronto a esplodere già nella seconda metà di maggio, facendo andare a rotoli la fragile tregua fissata negli accordi di Minsk lo scorso febbraio e il processo di pacificazione che da allora procede comunque a singhiozzo.

Il dialogo nazionale tra centro e periferia previsto dall’intesa firmata in Bielorussia tra Kiev e separatisti è ancora allo stato embrionale, così come le riforme che dovrebbero cambiare radicalmente l’architettura del sistema politico-economico ucraino. Alcune regioni del Sud-Est limitrofe agli oblast del Donbass, sono considerate a rischio contagio e tra Kharkiv e Odessa si sono moltiplicati gli episodi di terrorismo irredentista, gli screzi tra le fazioni radicale filorusse e ultranazionaliste ucraine e le provocazioni pilotate.

Anche la cornice internazionale è fragile e non contribuisce alla normalizzazione, con accuse reciproche tra Russia e Occidente di destabilizzare la già precaria situazione nell’ex repubblica sovietica. Secondo gli osservatori è probabile quindi che dopo le tradizionali festività di maggio aumenti l’intensità dei combattimenti, almeno in alcuni territori. Di seguito i principali segnali e le ragioni che determinano l’irrequietezza di tutto il Sud-Est ucraino e fanno presagire un peggioramento della situazione.

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Foto: Slovyansk 2014 – Sasha Maksymenko CC-BY-NC 2.0

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