Presi a pistolettate dalla polizia, ora ricevono un risarcimento

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Il Ministero dell’Interno ha versato un (magro) risarcimento di 3mila euro ciascuno a tre studenti la cui auto fu colpita da diversi proiettili in un’operazione di polizia sull’autostrada D2 nel giugno 2013. Gli studenti hanno diritto anche a ricevere un risarcimento del danno della vettura per circa 1.800.

Il ministero ha deciso di pagare comunque ai giovani una sorta di indennizzo morale, malgrado la scorsa settimana l’Ufficio del Procuratore generale ha lasciato cadere le accuse contro i poliziotti, considerando il fatto che gli agenti hanno in ogni caso compiuto una «catena di errori» che li ha portati a sparare sull’auto dove viaggiavano degli innocenti.

Gli studenti erano alla guida di un’auto che era ricercata dalla polizia in relazione a un omicidio. Il presunto omicida, tuttavia, aveva venduto l’auto sei anni prima, e chi era al volante non aveva idea della ragione per cui la pattuglia stava cercando di fermarlo. Se in un primo momento l’auto ha accostato a destra, il conducente avrebbe poi mal interpretato i gesti di un poliziotto, credendo che gli stesse segnalando che poteva ripartire. Mentre la macchina iniziò a muoversi gli agenti estrassero le pistole e cominciarono a sparare al mezzo. L’agente ha detto in seguito che con la mano aveva inteso segnalare al conducente di uscire dalla vettura.

(Red)

Foto Ministero Interno www.minv.sk

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