L’Ufficio del Presidente paga un risarcimento a Jozef Centes per la mancata nomina a PG

Procura Generale

L’Ufficio del Presidente della Repubblica ha versato un risarcimento al procuratore Jozef Centes, oltre alle spese processuali, come richiesto da un verdetto della Corte Costituzionale. Nel dicembre 2014 il Senato della Corte Costituzionale slovacca invalidò la decisione dell’ex Presidente Ivan Gasparovic del dicembre 2012 di non nominare Centes a Procuratore generale malgrado sia stato eletto dal Parlamento a tale carica nel giugno 2011. Il giudice ha ordinato di pagare la somma di 60.000 euro a titolo di compensazione a Centes, che in passato aveva annunciato che avrebbe donato la somma ricevuta in beneficenza.

Per fare il versamento, tuttavia, l’Ufficio del Presidente ha dovuto chiedere uno stanziamento straordinario al Ministero delle Finanze, che ha accolto la domanda, in quanto nel bilancio della Presidenza approvato dal Parlamento per il 2015 non era stata inserita tale spesa.

L’ex capo dello Stato Gasparovic aveva invitato la scorsa settimana il suo successore Andrej Kiska a non pagare, rivolgendosi alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo per valutare la correttezza dell’operato della Corte Costituzionale. Gasparovic aveva annunciato che se non l’avesse fatto Kiska sarebbe stato lui stesso, come chiamato in causa nel procedimento, a fare la denuncia.

Il braccio di ferro tra Gasparovic e l’Opposizione, che aveva eletto Centes durante il governo di Iveta Radicova sostenuto da una coalizione di destra, si era concluso con una nuova elezione promossa dal partito Smer che ha visto salire alla Procura generale all’inizio del 2013 Jaromir Ciznar, tutt’ora su quella poltrona.

(La Redazione)

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