Un anno dopo Solyom può entrare a Komarno senza problemi

L’ex Presidente ungherese Laszlo Solyom ha mantenuto la promessa fatta agli abitanti di Komarno (Regione di Nitra) il 21 Agosto 2009, quando non gli fu permesso di entrare in Slovacchia per partecipare alla inaugurazione della statua del re ungherese Stefano I. «Tornerò», aveva detto Solyom un anno fa, quando dovette girare sui tacchi a metà del ponte sul Danubio che il confine e separa la città slovacca di Komarno da Komárom, in Ungheria.

Solyom ha attraversato il ponte quest’anno – da privato cittadino – senza alcun problema, avendo almeno cura di far slittare la data della visita di un giorno, che si è infatti tenuta ieri, Domenica 22 Agosto. Lo scorso anno il polverone sulla sua visita fu anche dovuto alla data, il 21 Agosto, la stesa in cui nel 1968 la Cecoslovacchia fu invasa dalla truppe del Patto di Varsavia, tra le quali truppe ungheresi, ponendo così fine all’avventura della cosiddetta Primavera di Praga. Solyom ha partecipato alla cerimonia organizzata dalla città di Komarno ed ha partecipato alla posa di una corona in onore del Re e Santo ungherese Stefano I.

Oltre a rappresentanti della città, Solyom è stato accolto da 5-600 persone intorno alla statua, che hanno ascoltato all’inizio della cerimonia entrambi gli inni nazionali. Il discorso – in ungherese – dell’ ex Presidente è stato incentrato sulla figura storica del re, e soprattutto sulle sue relazioni con le altre nazioni.  Solyom, ha però anche parlato della recente normativa ungherese sulla duplice cittadinanza, che tanti mal di pancia ha creato in Slovacchia ed in altri Paesi che hanno una forte minoranza magiara. Secondo Solyom la legge «amplia la libertà dei membri della nazione (ungherese), e migliora il loro legame con la madrepatria», e i Paesi vicini devono accettare questo. Ha ammesso però che «l’Ungheria dovrà cambiare il suo atteggiamento verso i vicini».

Hanno partecipato alla cerimonia anche numerosi rappresentanti di partiti, parlamentari e non. Il Vicesindaco di Komarno Eva Hortai ha detto che i rappresentanti della città hanno invitato il Ministro della Cultura Daniel Krajcer, e (su suo suggerimento) l’ex Presidente slovacco Rudolf SchusterEntrambi però non hanno potutto partecipare.

Nel mese di Agosto 2009, da Presidente dell’Ungheria, Solyom non fu lasciato entrare sul territorio slovacco per la cerimonia di inaugurazione della statua, vista come una palese provocazione alla Slovacchia. Tanto più che Solyom pretendeva di venire ad una cerimonia ufficiale come privato cittadino. Inoltre la data scelta era, come detto, piuttosto infausta (ammesso che fosse frutto del “caso”), e infine le alte cariche slovacche, primo fra tutti il Presidente Gasparovic, furono completamente ignorati dagli organizzatori. Il fatto portò le relazioni slovacco-ungheresi a un livello di tensione massimo, culminato quando, questa primavera, il Governo magiaro di Viktor Orban, appena eletto, aveva fatto passare in Parlamento la discussa legge della doppia cittadinanza, dando la possibilità ai cittadini di origini ungheresi che vivono in altri Stati di adottare anche la cittadinanza ungherese con una serie di vantaggi annessi. La Slovacchia, ma anche Romania, Serbia ed altri Paesi entrarono in fibrillazione per una legislazione unilaterale che consentiva ad una parte dei propri abitanti (in Slovacchia circa il 10%) di divenire cittadini di un altro Stato. La conseguenza subitanea fu l’adozione del Parlamento slovacco di una norma, che automaticamente priva della cittadinanza slovacca chi volesse cogliere l’occasione.

Il nuovo Governo slovacco di centro-destra, che vede in coalizione il partito slovacco-ungherese Most-Hid, ha buttato molta acqua sul fuoco e si appresta a rivedere la questione a mente fredda, aspettandosi che l’Ungheria faccia dei passi nella giusta direzione per riprendere le relazioni in maniera corretta, come già del resto succede nel Gruppo di Visegrad V4, che oltre ai due Paesi include anche Repubblica Ceca e Polonia.

(Fonte TASR, La Redazione)

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google