Castello di Bratislava, avanti coi lavori del garage dopo il via libera degli archeologi

Parlamento e Castello, simboli di Stato, Repubblica Slovacca (nrsr.sk)

Sul destino del sito archeologico celtico scoperto durante gli scavi nell’area a nord del Castello di Bratislava, sede del Museo Nazionale Slovacco, per la costruzione di garage sotterranei ci sono ancora dei dubbi. Una commissione di esperti composta da membri di organizzazioni come l’Istituto Archeologico dell’Accademia delle Scienze, il Museo Nazionale stesso e la Soprintendenza ai Monumenti slovacca ha raccomandato di conservare ed esibire il sito in situ, ma ha concesso la prosecuzione degli scavi senza dire una parola finale sul garage che è stato causa di diverse proteste.

Insomma, avanti coi lavori, che non sembrano mettere in pericolo ritrovamenti archeologici dei periodo celta e romano pressoché unici, ma poi si vedrà. Le risultanze della commissione sono state presentate al capo del Parlamento Peter Pellegrini in una seduta fiume durata dodici ore che si è tenuta nei locali del castello.

Pellegrini, sulla base delle risultanze, ha dunque ora rigettato ogni richiesta di fermare gli scavi come proposto da organizzazioni di attivisti. E quanto a cosa verrà costruito sull’area, Pellegrini  ha detto di immaginare uno spazio multifunzionale, dove ci saranno anche posti auto. Lo scopo originale dei lavori era infatti la costruzione di un garage per 222 autovetture su quattro piani. La cosa certa è che l’ingresso del garage sarà spostato rispetto al progetto originale.

Il Castello, e tutta l’area inclusa nel perimetro delle sue mura, è di proprietà dello Stato e di competenza del Parlamento, che ne usa parte dei fabbricati per propri scopi e per uffici dei parlamentari.

I ritrovamenti in questione sono stati costruiti dai Celti prima che arrivassero i romani circa duemila anni fa. Gli archeologi hanno anche scoperto sullo stesso sito l’ex maneggio invernale settecentesco, del periodo di Maria Teresa, e parte degli ex giardini barocchi. Tra gli esperti sono emerse opinioni diverse su come preservare gli scavi archeologici, ma la discussione è destinata a continuare.

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(La Redazione)

Foto nrsr.sk

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