Kalište, commemorata la rappresaglia tedesca di 70 anni fa

tedeschi-nazi_(foto_Bundesarchiv-Wikipedia) wehrmacht

Mercoledì è stato ricordato il 70° anniversario della distruzione del villaggio di Kalište sui monti Bassi Tatra, atto dovuto alle forze tedesche d’occupazione il 18 marzo 1945. Come scrive Pravda, l’attacco è stato ordinato come rappresaglia per l’aiuto fornito dagli abitanti del villaggio ai partigiani della Rivolta nazionale slovacca (SNP).

Nel villaggio, che sarebbe stato un centro organizzativa della cosiddetta ‘Repubblica Partigiana’, circa 300 tedeschi hanno sterminato oltre 40 persone, alcune a colpi di arma da fuoco, e molte altre bruciate vive nelle loro case. Altri abitanti sono stati arrestati e portati via.

Questo, scrive Pravda, era solo uno dei 102 villaggi slovacchi ad essere stati attaccati e distrutti dalle truppe naziste, ma Kalište è diventato un simbolo delle rappresaglie, e i resti del villaggio sono stati dichiarati luogo della Memoria culturale nazionale nel 1961. Due case sopravvissute all’attacco sono stati trasformate in centro espositivo. Inoltre, 17 pannelli informativi sono sparsi per l’abitato, e un bunker è stato in parte ricostruito.

(Red)

Foto Bundesarchiv CC-BY-SA 3.0

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