Stretta Ue su regimi fiscali. Obiettivo: l’evasione delle multinazionali

La Commissione ha presentato il pacchetto sulla trasparenza delle tax ruling, gli accordi tra governi e imprese alla base dello scandalo LuxLeaks. A giugno piano d’azione sulla tassazione delle corporations. Moscovici: “La direttiva sarà retroattiva, non ci saranno più scappatoie”

http://youtu.be/uyLc1pQ1eCM

Scambio di informazioni obbligatorio sugli accordi fiscali anticipati (o ‘tax ruling’), quadro normativo comune per il passaggio dei dati, chiarezza sulle regole, via la discrezionalità sul segreto. La Commissione europea presenta la nuova strategia anti-evasione varando proposte per aumentare la trasparenza fiscale. Nato in seguito alle pressioni montate attorno alla figura del presidente dell’esecutivo comunitario, Jean-Claude Juncker, dopo il caso LuxLeaks, il pacchetto impone a tutti gli Stati membri uno scambio obbligatorio (oggi è facoltativo) di tutte le informazioni su ogni accordo fiscale con le aziende, eliminando la discrezionalità concessa ai governi di decidere se e quando le loro decisioni in materia fiscale siano rilevante per altri Stati membri. Ancora, si prevede un “regolare” rapporto trimestrale sullo scambio di informazioni (anche quello attualmente discrezionale). Infine si intende definire quali accordi fiscali debbano essere oggetti di scambio tra Paesi, cosa oggi non chiara. La direttiva non prevede sanzioni dirette per gli Stati ma la Commissione, una volta scoperto un eventuale caso di violazione delle regole, potrà aprire una procedura di infrazione.

Il tax ruling è una sorta di preventivo che gli Stati fanno alle aziende in cui calcolano il loro reddito imponibile, al momento ogni Stato membro ne ha una diversa, e così sfruttando la complessità delle norme fiscali e la mancanza di cooperazione tra gli Stati membri alcune multinazionali spostano i profitti nelle loro filiali nazionali in cui sono tassati meno, minimizzando così il pagamento delle tasse sugli utili. Il tutto con la complicità di alcuni Paesi che favoriscono la cosa pur di attirare queste grandi aziende sul proprio territorio. Il pacchetto sulla trasparenza fiscale mira a garantire che gli Stati membri dispongano delle informazioni di cui hanno bisogno per proteggere le loro basi imponibili ed individuare le aziende che cercano di evitare di pagare la loro giusta quota di tasse.

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