Made in Italy sotto shock: le 50 sfumature di parmesan sorpassano il vero Parmigiano Reggiano

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Per la prima volta i falsi Parmigiano e Grana Padano prodotti e commercializzati con i nomi più fantasiosi nel mondo ha superato ormai la produzione italiana delle vere Dop che hanno origine in ristrette zone tradizionali controllate. È successo nel 2014, quando gli oltre 300 milioni di chilogrammi di prodotto taroccato hanno sopravanzato i 295 di prodotto italiano. Evidentemente non è bastata, al Parmigiano, la forte crescita di vendite del 2014, con un +8% di formaggio porzionato e grattugiato, annunciata dal consorzio pochi giorni fa, e l’italian sounding va decisamente a gonfie vele.

Agli Stati Uniti la medaglia d’oro di contraffattore: è lì, tra l’altro, che il parmesan ha vinto addirittura il titolo di miglior formaggio Usa. Ma i nomi del falso sono anche fantasiosi: oltre al notissimo Parmesan che si trova un po’ dappertutto, abbiamo il Reggianito, il Parmesão, il Pamesello, il Real Parma, il Parmezan, il Formesan, il Grande Parmesan e perfino il Parmesan Perfect, che dovrebbe rappresentare la vera perfezione della frode. Ma non mancano versioni vegetariane o vegane, tanto per non dimenticare alcune fette di consumatori che sono in aumento. Alcuni di questi prodotti sono addirittura firmati da grandi nomi dell’alimentazione mondiale come Kraft.

Coldiretti, che lancia l’allarme anche per le grandi quantità di formaggio simil-grana di bassa qualità di cui è ultimamente inondata l’Italia, da produttori di paesi quali Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Estonia e Lettonia, ha organizzato per protesta a questo andazzo una grande manifestazione a Bologna, dove migliaia di produttori e allevatori padani si sono trovati per manifestare il loro dissenso a questo stato di cose e mostrare cos’è il vero grana italiano di qualità. Per approfondire leggi su Repubblica.it o su La Stampa.

Qualcosa però si sta muovendo nella lotta alla contraffazione. Pochi giorni fa è stata creata in Germania una associazione contro l’Italian sounding, formata dalle Camera di Commercio italiane di Francoforte e di Monaco di Baviera, insieme a Confagricoltura, che si faranno tramite per combattere l’illecito che straborda sul mercato tedesco con le leggi tedesche esistenti. Il diritto tedesco prevede infatti la tutela dall’Italian sounding per via civilistica, e solo una categoria di associazioni possono intervenire contro questi illeciti: Camere di commercio, associazioni di consumatori o private che rappresentino un numero rilevante di imprenditori. Vedi l’iniziativa sul sito di Confagricoltura.

E intanto il VERO Consorzio di tutela del VERO Parmigiano Reggiano (la cui produzione è protetta anche in zone delle province di Modena, Mantova e Bologna), rilancia la sua immagine nel mondo. Domani, sabato 7 marzo saranno aperte 400 forme di parmigiano stagionato 24 mesi in altrettanti punti vendita della catena Whole Foods in Usa, Gran Bretagna e Canada. Uno spettacolo che noi italiani, tanto più se emiliano-romagnoli, conosciamo bene: “pizzicare” scaglie di parmigiano direttamente dalla forma aperta. Questa è un’operazione che nessuno dei concorrenti fasulli si può permettere di fare.

(P.S.)

Foto: Consorzio Parmigiano Reggiano

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