Roaming: marcia indietro dell’UE, tutto rimandato

La proposta da cui il Consiglio UE partirà a negoziare con il Parlamento europeo, che spinge per l’abolizione entro il 2015, prevede solo la definizione, da metà 2016, di una (piccolissima) quota di telefonate, internet e sms senza costi aggiuntivi

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Niente eliminazione completa delle tariffe di roaming all’interno dell’Ue almeno per altri due anni e mezzo. Gli Stati membri fanno marcia indietro e rallentano di molto il percorso di eliminazione dei costi extra per telefonate, messaggi e traffico dati da un Paese europeo all’altro. La riunione degli ambasciatori dei Ventotto (Coreper) ha affidato alla presidenza di turno lettone il mandato per negoziare con il Parlamento europeo, sulla base di un compromesso molto più “morbido” di quello votato dagli eurodeputati che, ormai quasi un anno fa, avevano chiesto la fine delle tariffe di roaming entro fine 2015.

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Foto: elaboraz. B.Slovacchia

1 Commento

  1. Ringraziate il semestre di presidenza EU targato Italia.. La Vodafone era così certa della fine del roaming in Europa che aveva iniziato a “regalare” il roaming free agli utenti business.

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