OGM e ipocrisie: no alla semina, sì agli ingredienti?

agricoltura (foto_KevinDooley@flickr)

Il consumatore sa quello che mangia? Malgrado nelle istituzioni il dibattito sulla tracciabilità della carne anche nei prodotti confezionati prosegua, c’è una lunga serie di prodotti che non finirà mai in etichetta, ma che viene quotidianamente ingerita dai consumatori. A partire dagli OGM. Se n’è parlato tanto anche in occasione della delega agli Stati membri della decisione in merito alla possibilità di vietarne la coltivazione sul proprio territorio.

Una volta fermata la coltivazione però, non esiste la certezza, anche nei cosiddetti Paesi OGM-free, che i prodotti geneticamente modificati non arrivino sulle tavole. La coltivazione degli OGM, infatti, va differenziata dalla loro commercializzazione per la quale vigono differenti regole, stabilite a livello europeo principalmente con il Regolamento n. 1829/2003 e il Regolamento n. 1830/2003, e riguardanti la tracciabilità degli OGM presenti negli alimenti o nei mangimi per animali.

Secondo la legislazione UE, tutti i prodotti destinati all’alimentazione dell’uomo o degli animali, ivi compresi quelli direttamente destinati alla trasformazione, quando contengono ingredienti OGM (o sono da essi costituiti od ottenuti) sono soggetti all’obbligo di indicarlo in etichetta. Solo le tracce di OGM possono essere esenti da tale obbligo, quando non superano la soglia dello 0,9 % e solo se la loro presenza è involontaria e tecnicamente inevitabile.

Questo non significa che i controlli siano blandi. Per i prodotti destinati all’alimentazione umana ed animale è in vigore una minuziosa rete di controllo. Gli alimenti e i mangimi geneticamente modificati sono autorizzati soltanto dopo una valutazione scientifica effettuata sotto la responsabilità dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che valuta, tra le altre cose, i rischi per la salute umana e animale o per l’ambiente. Preso atto della valutazione dell’EFSA è poi la Commissione Europea a rilasciare o meno l’autorizzazione valida per un periodo di dieci anni. Anche una volta ottenuta l’autorizzazione, inoltre, il monitoraggio sugli effetti ambientali e sanitari sul prodotto continua.

L’elenco degli OGM coltivabili nell’UE comprende ad oggi solo una specie – la cui autorizzazione è stata rilasciata per la prima volta nel 1998 – ovvero il MON 810, una qualità di mais resistente al parassita “piralide del mais”. Le varietà autorizzate per l’impiego nell’alimentazione umana e/o animale sono più numerose, circa una cinquantina, tra cui figurano altre varietà di mais, di cotone, di soia, di colza, di barbabietola da zucchero, di patata e di microrganismi prodotti principalmente da Monsanto, Syngenta, Bayer e Pioneer (Il registro delle specie autorizzate o sotto procedura di autorizzazione è consultabile dal pubblico a questo indirizzo).

Sebbene questi cinquanta prodotti possano sembrare una quantità considerevole, in realtà si tratta di un numero irrisorio, visti gli innumerevoli passi in avanti della biotecnologia. La Commissione Europea vorrebbe quindi sbloccare questa impasse anche nel campo degli ingredienti OGM, ridando potere agli Stati membri come nel caso delle coltivazioni. Circola infatti l’intenzione di dare l’ultima parola ai diversi Paesi anche in materia di commercializzazione di prodotti OGM. In questo modo i Paesi che lo vorranno potranno restare OGM free, mentre coloro che lo vorranno potranno servirsi degli OGM accontentando così anche le multinazionali, che da anni lamentano anche presso il WTO l’atteggiamento dell’Unione Europea.

Una svolta che libererà l’Unione Europea e alcuni Stati da una certa ipocrisia: bizzarro lanciarsi in campagne contro la coltivazione degli OGM nel proprio territorio quando più dell’80% dei mangimi importati dall’UE e consumati nei suoi Stati membri (Italia compresa) è composta da questi organismi.

(Valentina Ferrara, via RivistaEuropae.eu)

Foto KevinDooley CC-BY-NC-ND 

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google