Brutta avventura a italiano residente a Bratislava: picchiato per strada, finisce in galera (aggiornato)

crimin-poliz-nera-omicid_(yumi-kimura@wikimedia)

Andare a prendere i bimbi a scuola, appoggiare l’auto un attimo a destra, ed essere assaliti da un bullo in auto di superlusso che prima offende, sbatte i pugni sulla tua auto e poi, quando esci per dirgli “ma che cavolo…” ti piazza con violenza un pugno sul naso, prima che tu riesca a rifugiarti di nuovo nell’abitacolo della tua automobile. E infine, venire arrestato e passare tutta la notte e la mattina dopo in questura.

Questa avventura, per sommi capi e semplificazioni, è capitata martedì 24 febbraio ad Alberto Matteo Torri, 32enne di Milano, da tempo residente a Bratislava dove gestisce una galleria d’arte, e tutto a poche centinaia di metri da casa.

Ma riprendiamo dall’inizio. Siamo in via Palisády, quella che porta al castello, angolo Sládkovičova. Come ci dice Alberto, aveva fermato un attimo l’auto a destra per far scendere la moglie, che è entrata alla scuola materna per prendere la figlia di tre anni. E stava poi ripartendo per andare a piazzare l’auto poco più avanti, in uno spazio vuoto sulla strada. Una operazione che fa praticamente tutti i giorni, una cosa di routine. Certo, a voler essere pignoli la sua auto rimane per una manciata di secondi a coprire parzialmente le strisce pedonali all’ingresso della strada laterale (Sládkovičova), ma soltanto per poco, e impegna soltanto metà dell’incrocio. Cosa che non gli ha mai procurato problemi. Ma mentre riparte sente qualcuno strombazzare e inveire dietro di lui con paroloni pesanti (in slovacco, del tipo “ti ammazzo” e “testa di…”).

Il tizio è alla guida di una Bentley Continental, auto certo non per tutti. Il tizio, secondo la versione dell’italiano, scende e si avvicina alla sua automobile, grida offese e prende a pugni ripetutamente il vetro e il montante della portiera, e lui da dentro che lo guarda interrogativo e sicuramente spaventato. Quando prova a scendere dal mezzo, lo slovacco gli stende un pugno in faccia, rompendogli il labbro che inizia a sanguinare copiosamente. E poi continua, ma nel frattempo la moglie esce dalla scuola e inizia a gridare di allontanarsi e invita i presenti a chiamare la polizia. Anche la bimba urla di smetterla e chiede del papà. Una scena paradossale, che abbiamo probabilmente visto in qualche film. Ma qui è tutto reale.

palisady-sladkovicova_googlemaps_dennikN

L’incrocio incriminato Palisády-Sládkovičova a Bratislava (da Google Maps)

L’autista della Bentley, che voleva entrare in via Sládkovičova e a suo dire non poteva perché impedito dall’auto dell’italiano, fa allora una manovra di retromarcia per sterzare e infilare lo spazio della strada laterale. Alberto, visto che l’altro voleva svignarsela, avvia la sua macchina e tenta di chiudere lo spazio all’altra auto, che aveva già messo il muso avanti, e senza volerlo la colpisce lievemente all’altezza del parafango anteriore. Praticamente un graffietto, se la polizia dirà successivamente che si tratta di un danno da 266 euro (su un’auto, ricordiamo, che in Italia – usata, modello 2005 come sembra che sia quella del nostro caso – si compra a 42-50mila euro, mentre un modello del 2013 si prende a 150mila).

Articolo aggiornato il 27/2/2015 alle 23:25

Nel frattempo arriva la polizia, e l’ambulanza. Alberto, racconta, viene portato in ospedale, scortato da due agenti, dove è medicato e gli fanno esami e rx al volto e al collo. Poi viene portato alla stazione di polizia di Staré Mesto, dove attende di essere interrogato per poter fare denuncia. Il problema è che devono attendere l’interprete per l’italiano. Senza non si può procedere. Ma va bene anche in inglese, protesta Alberto: no, tu devi essere interrogato in italiano, gli dicono. E passano le ore. Sua moglie Petra, nota artista contemporanea slovacca, è in sala d’attesa, con la bimba di tre anni per mano e un’altra di un anno in braccio. Anche lei attende di testimoniare.

Nel frattempo l’aggressore sembra in grande armonia con i poliziotti presenti, tutti lo salutano, sorridono e scherzano. Quando arrivano i suoi avvocati entrano subito per l’interrogatorio, mentre Petra, nella stazione già da prima, sta ancora aspettando di essere sentita. Quando Petra chiede ai poliziotti il perché di questo trattamento, e della familiarità con il tizio della Bentley, la guardano con gli occhi sgranati e le dicono “ma tu non sai chi è quello”?

La mattina dopo, finalmente arriva l’interprete, e, dopo una notte senza dormire appoggiato su una panca dura e scomodissima, Alberto dà la sua versione dell’accaduto. Sembra che il suo aggressore l’abbia accusato di avere speronato più volte la sua auto, “davanti e dietro” secondo le parole del portavoce della polizia regionale Michal Szeiff, e ora è indagato per “danni a beni di proprietà altrui”. Entrambi i conducenti sono ora sotto inchiesta a piede libero, e la polizia non avrebbe ancora messo nessuno dei due sotto accusa.  Lo slovacco è indagato per  “prečina výtržníctvo” (testuale: condotta disordinata).

Tornato a casa dopo pranzo (del giorno dopo), e dopo un’avventura del genere, Alberto ha scoperto “chi è” il tipo che l’ha assalito. Sarebbe Ľubomír S., ex ufficiale della polizia, per molti anni capo dell’Ufficio per gli stranieri (Úrad hraničnej a cudzineckej polície P PZ).

C’è da chiedersi come sia che un ex poliziotto viaggi su un’auto di lusso come quella, e cosa faccia nella vita. Sul Registro delle Imprese appare essere o essere stato socio o amministratore di decine di società, in maggioranza con soci stranieri (Ucraina, Russia, Kazakhstan e altri paesi).

C’è anche da chiedersi come la polizia possa scrivere in un documento ufficiale che l’Alberto abbia “speronato davanti e dietro ripetutamente” un’auto da milionari, e che il danno alla Bentley sia di ben “266 euro”. Probabilmente quello è il costo del tappino della valvola del pneumatico, e del “lavoro” del gommista per ripristinarlo. Inoltre, contiamo che qualche satellite spia posizionato su Bratislava abbia registrato tutta la scena, così un giorno potremo forse godere di quella scena esilarante che deve essere stata vedere un’auto speronare “ripetutamente” il retro della Bentley, per poi con una difficile, disagevolissima e diremmo artistica manovra riuscire a velocemente posizionarsi davanti all’auto per speronarla anche da quel lato, “ripetutamente”. E il tutto mentre il bullo rimaneva a guardare assente…

Ironia somma: il tipo teneva un blog su Sme.sk, dove il suo motto era “Voglio informare la gente sui problemi degli stranieri in Slovacchia. Per aiutarli o consigliarli su come muoversi contro le procedure e le linee guida assurde della Polizia di frontiera e per gli stranieri”. E questo il titolo del suo ultimo post dell’aprile 2014: “Polícia nechráni občanov ale podvodníkov” (La polizia non protegge i cittadini, ma i truffatori). Veramente illuminante.

Insomma, alla fine dei conti questa storia insegna qualcosa: non fate mai, MAI, la faccia interrogativa (e tanto meno incavolata) a chi inveisce contro di voi, in special modo se al volante di un’auto di lusso. Non sapete mai con chi avete a che fare.

Qui il testo della nota della polizia regionale:

Facciamo un in bocca al lupo ad Alberto Torri, in attesa che questa storia possa avere un lieto fine.

Per chi volesse saperne di più, la storia è stata trattata in un servizio sul telegiornale di TV Markiza oggi alle 19, dove i due protagonisti danno le loro due versioni, completamente diverse.

torri-palisady_Markiza_270215

(La Redazione)

Foto Yumi Kimura CC-BY-SA @ wikimedia

6 comments to Brutta avventura a italiano residente a Bratislava: picchiato per strada, finisce in galera (aggiornato)

  • Armando De Dominici

    Vergognoso. Voglio vedere cosa farà l’ambasciata e come risponderà l’autorità slovacca. Una cosa del genere è degna del Messico, non quello controllato dal governo messicano ma dai narcos, e di uno stato totalitario di polizia ex URSS. Certo, l’abitudine di parcheggiare l’auto o di fermarsi anche solo per qualche secondo intralciando il traffico non è da lodare, ma il comportamento del bullo slovacco è sicuramente peggio. E il peggio in assoluto il comportamento dei poliziotti che hanno riservato un comportamento di favore all’ex collega, se la gestione della vicenda da parte della polizia slovacca è stata quella riportata..

  • Redazione

    La vittima dice che ha informato l’ambasciata quando gli hanno permesso di inviare un messaggio dalla cella, e che si sarebbe mossa celermente

  • I am

    Pán Talian je výtržník !!! Ma viacero uz podrobných priestupkov za sebou ! – a určite je to chyba vodiča Bentley Však ????

  • fra

    MI dispiace per l’italiano.
    Purtroppo di buffoni a questa maniera in slovacchia se ne trovano spesso.SI riconoscono da lontano,macchinone,vetri neri,capelli a zero,obesi,brutti come la fame,buffoni.
    HAnno quello che si chiama “complesso di inferiorità”e devono mostrarsi come le scimmie allo zoo

  • franco wendler

    Di questi bulli da strapazzo se ne trovano anche in italia. In questi casi e’ meglio abbozzare e lasciar perdere. Soprattutto qui in slovacchia.

  • Klamstva

    Ak si toto nevymyslel pisatel ale Talian, tak pekne klame a zavadza aby odvratil svoj trestny čin. Nenabural do auta ale vedome ho poskodzoval dverami a potom aj prednou castou vozidla. Ohrozoval na zdarví spolujazdca Bentley. Len tupy talian si moze mysliet, ze kto riadi vozidlo je aj majitel. Porusovat zakony moze v Taliansku ak mu to tam toleruju no nie na Slovensku. Takze pravda moze byt aj ina a hlavne ak talian uz viackrát poskodil ine vozidla. Je to znama firma na polícii.

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

gennaio: 2018
L M M G V S D
« Dic    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google