Repubblica Ceca: strage in un ristorante, uomo uccide otto clienti prima di spararsi

Uhersky-Brod_Euronews_24022015

Un uomo armato intorno ai sessant’anni ha fatto irruzione ieri (martedì) in un ristorante del centro a Uhersky Brod, cittadina nel sud-est della Repubblica Ceca, sparando contro i presenti. Alla sparatoria ha fatto seguito la presa di ostaggi, una ventina. L’azione, svoltasi all’ora di pranzo, ha lasciato a terra otto persone senza vita, oltre all’aggressore che si è ucciso. Tra i feriti, una cameriera è stata portata in ospedale in gravi condizioni con una ferita al petto, e poi operata in un intervento durato quattro ore.

I colpi sparati dall’uomo, che sarebbe un residente locale, sono stati almeno 25 secondo le rilevazioni degli investigatori. Un giornalista televisivo, che stava pranzando nel locale e che si trovava nella toilette al momento dell’irruzione, è rimasto chiuso nei bagni per oltre due ore in attesa che tutto finisse. Il Ministro degli Interni Milan Chovanec nella sua prima dichiarazione ha detto che l’uomo era mentalmente instabile, e che non si è trattato di un atto di terrorismo. Prima di iniziare a sparare, l’attentatore avrebbe telefonato al canale tv nazionale ceco Prima dicendo di essere vittima delle prepotenze della polizia, che non lo volevano ascoltare. Per questo aveva un’arma ed era deciso a “fare da solo” usandola contro gli ostaggi. La tv ha fatto immediatamente intervenire la polizia. Tragica ironia il fatto che il ristorante si chiami Družba, “Amicizia”.

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Il Primo ministro Bohuslav Sobotka, in viaggio in Corea del Sud, ha dichiarato di essere scioccato e molto toccato dalla tragediaò e ha chiesto al ministro degli Interni di seguire le indagini della polizia in prima persona.

Questa sarebbe la maggiore tragedia dovuta a un atto violento nella storia della Repubblica Ceca. A Uhersky Brod, che è in Moravia a 300 km a sud di Praga (al confine con la Slovacchia), risiedono circa 17mila persone ed è noto per essere un centro tranquillo, anche se è la sede della nota fabbrica di armi Ceska Zbrojovka, che da settant’anni produce pistole e fucili da caccia, oltre a mitragliette e armi da guerra. Tra i prodotti più tristemente noti, ed esportati, la mitraglietta Skorpion e il fucile d’assalto vz. 58, usato tra gli altri dai terroristi islamici di Parigi e presumibilmente acquistato in Slovacchia.

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Questa mattina la polizia ceca ha scritto in un comunicato che sulla scena del delitto sono state ritrovate due armi da fuoco, una pistola a tamburo modello Alfa vz. 820 e una semi-automatica CZ 75B, entrambe possedute legalmente dall’omicida. Tra le vittime è anche uno straniero, di cui per il momento non sono state diffuse le generalità.

 

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(La Redazione)

Foto: frame da video Euronews

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