Ultimatum di Gazprom a Kiev: se non paga entro due giorni, Europa senza gas

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Tutte le agenzie di stampa mondiali hanno battuto poche ore fa la notizia dell’ultimatum di Aleksei Miller, capo di Gazprom, al governo ucraino. Se le forniture di gas russo non saranno saldate subito in via anticipata come concordato, il flusso di gas verso Occidente sarà completamente fermato «fra soli due giorni». Miller ha detto che i pagamenti in anticipo da parte della società statale ucraina Naftogaz coprono ora soltanto 219 milioni di metri cubi di gas, e «occorrono circa due giorni per trasferire il denaro necessario dal conto di Naftogaz a quello di Gazprom», ha aggiunto Miller secondo Adnkronos.

A ottobre scorso le due parti avevano raggiunto un accordo, favorito dall’intervento dell’Unione europea, per passare indenni l’inverno. Ma con l’avvicinarsi di marzo, quando si dovranno rinegoziare i termini, risale la tensione energetica tra i due paesi. Nel frattempo, la Russia ha iniziato a fornire gas alle regioni separatiste dell’est dell’Ucraina, mettendolo sul conto del paese che lamenta invece un mancato rispetto del contratto.

L’Europa si rifornisce di gas russo per circa il 15% del suo fabbisogno.

 

(Red)

Foto Grant Hutchinson CC-BY-NC-ND

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