Governo, via libera ad una strategia nazionale per i diritti umani

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Il governo ha approvato ieri nella riunione settimanale un documento di strategia nazionale per la protezione e la promozione dei diritti umani in Slovacchia, che è il risultato di un lavoro durato oltre 2 anni, a partire dall’insediamento di una apposita commissione creata dal presente governo. Il documento strategico rivela una serie di compiti, come un’analisi completa della domanda e della tutela dei diritti umani, la creazione di una commissione nazionale per l’educazione ai diritti umani, il rafforzamento della prevenzione e l’eliminazione di ogni forma di violenza e intolleranza, insieme alla protezione dei diritti e libertà di chi vive in un rapporto di coppia al di fuori del matrimonio.

La relazione è stata duramente criticata da associazioni come il Forum per la vita e l’Alleanza per la famiglia (promotore del recente referendum) per il richiamo ai diritti della comunità LGTB, ma anche da rappresentanti del partito cristiano-democratico (KDH) e della Conferenza episcopale slovacca (KBS).

Al contrario, gli attivisti di segno contrario, a partire da Iniciativa Inakost, lamentano che, sebbene il governo mostrerebbe di voler dare protezione legale alle coppie di fatto anche dello stesso sesso, non è però chiaro da dove prendano le informazioni sugli appartenenti alle categorie in esame, dato che la legge impedisce di raccogliere dati sull’orientamento sessuale delle persone. Si potrebbe allora fare un censimento volontario come è stato fatto alcuni anni fa in Gran Bretagna.

Il Premier Robert Fico si è espresso a favore del documento, che, ha detto, è bilanciato e non pende né da una parte né dall’altra, proprio allo scopo di costituire una prima base sulla quale trovare una intesa di compromesso tra le varie parti in causa. Sulla stessa linea il Ministro degli Esteri Miroslav Lajcak, a capo della commissione che ha provveduto alla redazione del testo. In realtà, ha spiegato, il documento è programmatico e non cambia nulla nello stato attuale delle cose. Il suo scopo infatti non è prendere decisioni, ma accendere una discussione di programma, dando priorità alle questioni legate al rispetto e alla difesa dei diritti umani. Pur avendo la Slovacchia firmato tutte le maggiori convenzioni internazionali, l’attuazione nella vita reale è in realtà minima, ha detto.

(Red, Fonte Sita)

Foto Ted Swedenburg CC-BY-NC

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