Ministro Salute: il catering dei quattro ospedali statali “non è troppo caro”

Ospedale slovacco

Nonostante il caso scoppiato nel dicembre scorso, quattro ospedali pubblici a Bratislava, Trnava, Banska Bystrica e Poprad continueranno ad utilizzare i servizi di ristorazione di aziende private che sono stati criticati perché troppo cari. Il Ministero della Salute, che si diceva all’oscuro di appalti non trasparenti lanciati dai nosocomi e aveva annunciato l’avvio di una indagine interna, aveva nel giro di breve, a seguito dello scandalo, licenziato i direttori delle strutture statali di  Trnava, Banska Bystrica e Poprad, insieme al direttore del dipartimento servizi del ministero Martin Sencak, che aveva firmato il nulla osta per la firma dei contratti senza, come prevede la legge, un ok preventivo da parte del consiglio dei ministri per appalti superiori a 5 milioni di euro. Ma oggi il ministro dice che i servizi contestati, in fin dei conti, non sono poi troppo cari.

Viliam Cislak, Ministro della Salute da pochi mesi, ha detto alla stampa di aver fornito ai membri del Parlamento analisi dettagliate dei contratti in essere, con uno specifico esame del prezzo del cibo offerto per le mense ospedaliere. «E io non posso affermare che i pasti forniti dai concessionari a contratto sia troppo caro», ha affermato Cislak.

Era stato il quotidiano Sme, insieme alla Ong Transparency International Slovakia (TIS) che aveva fatto luce su tali contratti concessi a catering esterni per un importo di 81 milioni di euro per i prossimi 10 anni.Secondo TIS, mentre la gran parte degli ospedali paga meno di 5 euro al giorno per paziente, questi contratti stabiliscono somme tra gli 8,30 euro e i 10,80 euro al giorno. In più, le gare sono state vinte da società collegate tra loro.

Nei conteggi mostrati dal ministero, tuttavia, ci sono investimenti per presunti costi di rifacimento delle cucine degli ospedali, che secondo alcuni dell’opposizione contribuiscono solo a fare confusione e a non dare chiarezza sui reali valori in campo. Secondo il deputato Novotny (indipendente, ex SDKU) le cifre usate nel rapporto sono vecchie e non comparabili.

L’ufficio del Ministro avrebbe chiesto all’Ufficio per gli appalti (UVO) una verifica sulla validità delle gare d’appalto, ma la risposta arriverà soltanto a marzo. Ma nel frattempo avverte che l’annullamento dei contratti sarebbe complicato e portare a conseguenze giuridiche.

Pare inoltre che i licenziati a dicembre siano rimasti negli stessi ospedali con altre alte cariche dirigenziali e ricchi stipendi. Insomma, il licenziamento è stato una operazione di facciata, per la sola ragione formale di non aver presentati i contratti all’autorizzazione governativa prima della firma.

(Red, Fonte Pravda)

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