Fico: la nostra politica salariale, salario minimo più alto e più consumi

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In una conferenza stampa questo martedì il Primo ministro Robert Fico ha presentato gli sviluppi del programma del suo governo lanciato con il “pacchetto sociale” di norme per il miglioramento del tenore di vita degli slovacchi. Tra queste, un obiettivo raggiunto è l’aumento del salario minimo nazionale per i dipendenti, passato a inizio anno da 352 a 380 euro lordi (praticamente un incremento record dell’8%), insieme a una riduzione dei contributi sanitari sui salari di basso e medio livello.

Queste misure avranno effetto sulla vita, ha ricordato Fico, di oltre mezzo milione di slovacchi, portando in tasca a chi lavora con contratto a salario minimo una somma netta di 339 euro quest’anno, rispetto ai 307 del 2014. Di fatto, un balzo di oltre il 10%, ovvero 32 euro al mese. In questo modo, ha detto il Premier, che era affiancato dal suo Ministro del Lavoro Jan Richter, ci saranno maggiori incentivi per chi cerca lavoro ad accettare anche una posizione a salario minimo. E i vantaggi aumentano per i disoccupati di lungo corso che trovano un impiego, che quest’anno avranno 95 euro in più sul minimo in busta paga se senza figli, o fino a 132 euro in più per chi ha figli.

Il governo poi ha messo in piedi un sistema di facilitazione per i diplomati e laureati che cercano il primo lavoro, con una misura a favore del “diritto al primo impiego”.

Tutto questo ha lo scopo di mettere più soldi in tasca alla gente, in modo da incentivare la spesa delle famiglie e il consumo interno, elementi che sono l’attuale motore della crescita dell’economia del Paese.

(La Redazione)

Foto vlada.gov.sk

1 Commento

  1. Vogliamo parlare dell’IVA al 20% sugli alimentari?! Colpisce, prevalentemente, le fasce deboli della popolazione slovacca. Proprio quelle che l’aumento del salario minimo vorrebbe tutelare

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