Il Novecento, un secolo che nasce e muore a Sarajevo

Articolo pubblicato sul sito balcanicaucaso.org il 24 dicembre 2014. Il centenario della Prima guerra mondiale, un’occasione per guardare al Novecento. Un breve saggio contenuto nel catalogo della mostra “L’Europa in guerra. Tracce del secolo breve”.

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Nelle scorse settimane è uscito il catalogo della mostra “L’Europa in guerra. Tracce del secolo breve”, inaugurata a Trieste il 29 novembre e che sarà a Trento alla fine di marzo. Oltre trecento opere curate da Piero Del Giudice che raccontano la prima guerra mondiale, osservata dalla parte di chi quella carneficina – costata la vita ad oltre sedici milioni di persone – l’ha subita. Una mostra di grande valore proprio per il taglio antimilitarista che nelle celebrazioni del centenario proprio mancava. Il catalogo della mostra, oltre mille pagine, ospita tra l’altro un saggio di Michele Nardelli, che qui riportiamo integralmente.

Avrei voluto che le celebrazioni del centenario della Grande Guerra divenissero l’occasione per riflettere non solo sugli avvenimenti che portarono a quella tragedia ma più in generale su ciò che ha rappresentato il Novecento nel rapporto con la guerra, quel secolo che ha prodotto un numero di morti in guerra tre volte superiore a quello complessivo delle vittime di tutti i conflitti combattuti nei diciannove secoli che ci separano dall’inizio dell’era cristiana. Leggi il resto su BalcaniCaucaso.org.

Foto: New York Times, l’assassinio di Sarajevo, 1914 (Wikimedia Commons)

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