Ucraina, cosa ne sarà del Donbass. Gli scenari

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Da quasi un anno il Donbass è diventato il teatro di un confronto interno e internazionale che ha trascinato da un lato l’Ucraina sull’orlo del collasso e dall’altro portato la tensione tra Russia e Occidente a livelli mai visti dai tempi della Guerra fredda. Le regioni di Lugansk e Donetsk nel sudest del Paese sono devastate dalla guerra, i morti da aprile 2014 ad oggi sono 5300 secondo le Nazioni Unite, i profughi oltre 1 milione, due terzi dei quali riparati in Russia. Senza un accordo tra i due fronti, tra le autoproclamatesi repubbliche indipendenti e Kiev, con la regia della comunità internazionale fra Mosca, Washington e Bruxelles, il Donbass rischia di diventare un buco nero in mezzo all’Europa. Con conseguenze imponderabili per la stabilità dell’intero continente.

IL DONBASS

Gli oblast (regioni) di Donetsk e Lugansk nel sudest ucraino costituiscono il Donbass, un territorio di circa 54 mila kmq al confine con la Russia popolato da quasi 7 milioni di persone (2013). Le maggiori città sono gli omonimi capoluoghi, importanti centri industriali sviluppatisi come le due rispettive regioni la fine del tra il XVIII e il XIX secolo, all’epoca degli zar. Terzo polo regionale, grande porto che si affaccia sul Mare d’Azov, è Mariupol, che alla pari di Donetsk e Lugansk ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo e nell’industrializzazione dell’intera zona.

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