Radicova: è il prezzo che paghiamo per aver trascurato la prevenzione

Il Premier slovacco Iveta Radicova ha deciso di rientrare in Slovacchia dalle sue vacanze prima del previsto per le emergenze in cui si trovano non poche aree del Paese dopo le inondazioni di Domenica e Lunedì. Arrivata ieri sera, ha subito partecipato ad una sessione dell’unità di crisi del Paese, nella città di Handlova (regione di Trencin) per poi passare a Prievidza e Novaky (regione di Trencin) nell’area di Horna Nitra, che ha state colpite da pesanti inondazioni che hanno provocato almeno un ferito, un morto ed un disperso.

In serata, parlando da Handlova, il Primo Ministro Iveta Radicova ha detto che sarebbe ora che il Governo adotti un programma per avviare un sistema anti-inondazione, piuttosto che affrontare le ripercussioni e le operazioni di emergenza di seguito alle inondazioni.

Ciò che è importante osservare, ha detto la Radicova, è che tendono a verificarsi allagamenti in località nuove. «Questo è il prezzo che stiamo pagando per aver trascurato la prevenzione. Sto parlando al plurale, non intendo incolpare specifici Governi, perché ognuno di loro ha trascurato la parte di prevenzione», ha affermato. Il Sindaco di Handlova Rudolf Podoba ha aggiornato il Premier sui danni per le strade e le infrastrutture della città, stimati al momento a circa 15 milioni di euro.

Oggi la Radicova erà in mattinata nelle aree allagate vicino alla città di Martin (regione di Zilina) e alle 14 ha presieduto a Bratislava il Consiglio dei Ministri per affrontare la situazione. Il Gabinetto prevede di destinare una somma tra gli 11 e i 13,3 milioni di euro per gli interventi di emergenza. La Radicova aveva già deciso di destinare 300.000 euro dal suo fondo di riserva quale Premier per riparare le infrastrutture danneggiate e dare assistenza alle persone colpite dalla catastrofe naturale.

Anche il Presidente della Repubblica Ivan Gasparovic ieri ha cambiato la sua agenda, e si è recato nelle zone dell’Alta Nitra (Horna Nitra) colpite dalle alluvioni. Gasparovic era accompagnato dal Ministro della Difesa Lubomir Galko e dal Ministro del Lavoro Jozef Mihal, ed ha visitato per prima la città mineraria di Handlova, che solo la scorsa settimana aveva commemorato la tragedia in miniera di un anno fa, nella quale perirono 20 minatori e soccorritori.

Gasparovic ha sottolineato che un «è necessario un progetto globale di misure anti-alluvione che potrebbero impedire che tali forti piogge sfocino in inondazioni di questa forza. Non si può soltanto eliminare i problemi causati dalle inondazioni all’infinito. Dobbiamo impedire che si verifichino».

Il Presidente ha fatto un invito alla gente, e soprattutto agli imprenditori, ad esprimere solidarietà con gli abitanti delle zone colpite.

Dopo la visita al villaggio di Drazkovce (regione di Zilina), che è tra le zone più colpite, il Ministro degli Interni Daniel Lipsic, che pure ieri si trovava nelle zone colpite, ha detto «Le persone stanno mostrando una solidarietà incredibile,come sempre quando ci sono situazioni di crisi. Anche coloro che hanno contenziosi in corso tra di loro si aiutano a vicenda».

Informando che l’emergenza a poco a poco dovrebbe rientrare, e che comunque tutte le unità di soccorso restano in allerta, Lipsic ha voluto esprimere il suo «ringraziamento a tutti gli agenti di Polizia, ai Vigili del fuoco sia professionali che volontari, ai soldati, egli imprenditori che hanno manifestato solidarietà e hanno fornito ghiaia, sabbia o sacchetti di sabbia».

(Fonte TASR, La Redazione)

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