Belgio, slovacco in arresto dopo allarme bomba al Parlamento europeo

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Dopo la scoperta di una cellula jihadista in Belgio il mese scorso, il livello di attenzione delle forze di polizia locali nei confronti del terrorismo si è ulteriormente intensificato, anche a causa della numerosissima presenza nella capitale di istituzioni dell’Unione europea e della Nato. E nell’ultimo mese gli allarmi e i falsi allarmi si sono moltiplicati a dismisura. Ieri a Bruxelles intorno a mezzogiorno diversi edifici del Parlamento europeo (dove sono ubicati uffici amministrativi e centro visitatori) sono stati evacuati dopo aver trovato un veicolo sospetto parcheggiato nei pressi. Solo dopo l’intervento degli artificieri che hanno aperto il veicolo si è capito che non c’erano esplosivi.

Protagonista della giornata è stato un cittadino slovacco, proprietario della vettura, che in auto aveva una pistola e una motosega. Immediatamente arrestato, l’uomo 32enne, che indossava una tuta mimetica, sembrava ubriaco e ripeteva di essere armato. Avrebbe detto agli inquirenti di voler incontrare il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz.

Nello stesso giorno c’è stato un altro falso allarme nella capitale belga, nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti. Mentre nelle Fiandre è stata fatta evacuare una discoteca dopo una segnalazione anonima.

 

(Red, fonti varie)

Foto european_parliament CC-BY-NC-ND

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