Trilaterale ceco-slovacco- austriaca: proseguire colloqui di pace per l’Ucraina, sanzioni non risolvono

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Dopo un incontro trilaterale tra i primi ministri di Slovacchia, Repubblica Ceca e Austria avvenuto ieri ad Austerlitz vicino a Brno, il cancelliere austriaco Werner Faymann ha sottolineato l’importanza di aumentare l’intensità dei colloqui di pace per risolvere le tensioni in Ucraina orientale. Questa soluzione, ha detto, è preferibile a una ulteriore escalation di sanzioni nei confronti della Russia. Faymann chiede con forza l’attuazione dell’accordo raggiunto a Minsk lo scorso anno, e dice che altre sanzioni ancora più dure potranno essere messe in campo soltanto come ultima risorsa, ma non possono in nessun modo sostituire un piano di pace. E le relazioni con la Russia, economiche e politiche, vanno riprese, ha detto, dunque è necessario arrivare a una normalizzazione dei rapporti.

Il premier ceco Bohuslav Sobotka ha osservato che si aspetta che il Consiglio europeo trovi una posizione comune su possibili ulteriori sanzioni contro la Russia, questione da discutersi nel prossimo vertice straordinario UE del 12 febbraio.

Robert Fico ha fatto eco a Sobotka, dicendo che in ogni caso le sanzioni non hanno evitato i morti nell’Est dell’Ucraina negli ultimi mesi. Bisogna concentrare maggiori sforzi nelle iniziative di pace, ha sottolineato Fico.

Quando agli altri temi sul tavolo, ad Austerlitz (in ceco: Slavkov u Brna), dove 210 anni fa si tenne la famosa battaglia con Napoleone vittorioso e la contemporanea dissoluzione del Sacro romano impero (con la pace firmata a Pressburg – Bratislava), i tre capi di governo hanno discusso di integrazione europea, di collaborazione del Gruppo di Visegrad (V4) con i partner esterni (come l’Austria), di semplificazione nella gestione dei fondi europei e di sviluppo delle infrastrutture di trasporto.

Nella riunione è emersa anche una proposta per una migliore integrazione dei mercati del gas nella regione dell’Europa Centrale, mettendo insieme interessi strategici nazionali, interessi dei consumatori e sicurezza energetica. In particolare, la Slovacchia teme di perdere il transito del gas se l’Ucraina dovesse essere estromessa dai russi dal percorso che percorre il gas per arrivare in Europa Occidentale. Una questione non solo di prestigio, ma soprattutto economica. Il gestore della rete dei gasdotti slovacchi infatti guadagna centinaia di milioni di euro da questo transito

(La Redazione)

Foto: governo ceco (vlada.cz)

2 Commenti

  1. Caro Pier,

    Tue notizie sono sempre super!

    La vittoria di Austerlitz si e svolta nel 1805,
    210 anni fa.

    Cordiali a Te e Zuzka

    Miro e Gretka

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