Le vendite di immobili verranno tassate sulla differenza di valore

Le misure che i Ministri delle Finanze Ivan Miklos (SDKU-DS) e del Lavoro Jozef Mihal (SaS) hanno annunciato Lunedì, per sopprimere le esenzioni fiscali applicabili alla vendita delle proprietà, sono una mossa che ha sorpreso molti, scrive oggi il quotidiano Sme. Applicare una tassa del 19% alla vendita di un appartamento, diciamo, del valore di 100.000 euro, di certo scoraggierebbe molti dal vendere alcunché, ma il quotidiano ha esaminato la questione da vicino e chiarisce che il provvedimento non è così drammatico come sembra a prima vista.

Se approvato, l’imposta sarà applicata al solo incremento di valore tra acquisto e vendita, prendendo come riferimento i relativi contratti. Inoltre sarà possibile ridurre l’imponibile includendo le spese per ristrutturare l’immobile e gli interessi ipotecari, che potrebbero portare la tassazione fino a solo una frazione di quello che sembrava a un primo sguardo.

Centinaia o migliaia di euro non sono comunque noccioline, secondo il capo dell’Associazione delle società immobiliari slovacche Daniela Razova, «ne potrebbe conseguire un aumento della quota di economia sommersa», dice, perchè sui contratti si tenderà a far apparire il minor valore possibile, e non quello reale.

Le vendite di proprietà sono al momento esenti da imposta se il proprietario è in possesso del bene ceduto per almeno cinque anni o vi ha avuto la residenza per almeno due anni.

(Fonte Sme)

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