Gioco d’azzardo: Ungheria, stop a progetto Eurovegas. E Bratislava che fa di Metropolis?

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Il progetto di una enorme Las Vegas da realizzarsi in territorio ungherese sul confine con Austria e Slovacchia alla fine non vedrà luce. Vecchio ormai di oltre 3 lustri (la prima concezione risale al 1997), il progetto del mega-casinò dall’evocativo nome Eurovegas, previsto sorgere nel paesino di Bezenye a 20 minuti di strada da Bratislava su un’area di oltre 3 milioni di metri cubi ha ricevuto in questi giorni il no definitivo. Il Ministero dell’Economia di Budapest ha inviato una lettera ufficiale con la quale conferma il ritiro della licenza per la costruzione della struttura, a quasi un mese dalla scadenza del 31 dicembre 2014.

Non si trattava in realtà soltanto di un casinò, ma di una vera città del gioco d’azzardo e del divertimento, con hotel, impianto termale e altro per la creazione di uno dei maggiori complessi commerciali e immobiliari nella regione e un investimento di almeno 300 milioni di euro. Sebbene agli investitori austriaci, iniziatori del progetto, si fosse aggiunto qualche anno fa il colosso americano Hard Rock International, la difficile congiuntura economica ha fatto ritardare il lancio dei lavori fino a questo epilogo. La città del gioco avrebbe dovuto aprire nel 2011.

Non meglio, per il momento, è andato a un progetto simile pensato nella stessa area, sebbene all’interno del confine slovacco. Metropolis, questo il nome del mega complesso polifunzionale, si doveva realizzare alla periferia sud di Bratislava, in località Jarovce, su progetto della società di sviluppo immobiliare Trigranit e sostegno aperto dell’allora ministro delle Finanza Jan Pociatek (Smer-SD). Contrastato dai parlamentari di opposizione, Metropolis fu oggetto di una petizione popolare lanciata nell’attiguo quartiere Petrzalka, che raccolse in pochi mesi 125.000 firme e fu presentata al Parlamento nell’autunno 2010. La petizione era totalmente contraria ad aprire le porte del quartiere a balordi, criminalità organizzata e mafia che presumibilmente sarebbero affluiti a frotte presso i tavoli da gioco dove sarebbero circolati camion di soldi, e non solo dalla Slovacchia, ma anche dai paesi vicini. Da allora il progetto è stato silenziato, e la pagina Facebook ufficiale non è più aggiornata. Anche Metropolis non era solo un casinò, ma centro divertimenti, acquapark e centro business, oltre che grande complesso residenziale.

Per la verità un anno fa, nel gennaio 2014, secondo quanto scriveva al tempo il sito Teraz.sk, Trigranit avrebbe iniziato i lavori per la prima fase del progetto, il parco acquatico, e avrebbe cominciato a raccogliere proposte architettoniche per la sua realizzazione, da farsi entro il 2018. Poi sarebbe stata la volta di un centro polifunzionale da 12mila posti a sedere, centro congressi e arena per spettacoli e incontri sportivi di livello internazionale. Secondo gli investitori il progetto, che nel complesso potrebbe arrivare a costare 1,5 miliardi di euro, darebbe lavoro a 5mila persone per la sua costruzione, oltre a creare in modo permanete 9mila posti di lavoro.

(LA Redazione)

Foto Cristianhold CC-BY-NC-ND

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