Enel, arrivate quattro offerte per le centrali slovacche

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Sarebbero almeno quattro i gruppi industriali interessati alla società elettrica controllata (al 66%) da Enel in Slovacchia, Slovenské elektrárne (SE). Per il pacchetto di maggioranza del gruppo italiano, che è stato messo sul mercato nel luglio scorso, sono pervenute quattro offerte di acquisto. Lo ha affermato il Ministro dell’Economia slovacco Pavol Pavlis, che ha fatto visita alla centrale nucleare di Mochovce (vicino a Nitra) dove sono in fase di completamento due reattori che si andranno ad aggiungere ai due già in funzione.

Ha lanciato la notizia l’agenzia Bloomberg, ma non si sanno per certo i nomi degli offerenti. L’unica cosa certa, confermata a fine anno da SE, è che due consorzi stranieri, uno guidato dal gruppo energetico ceco CEZ e l’altro composto dalle ungheresi MOL e MVM, hanno presentato offerte non vincolanti. Sugli altri due nomi ci sono soltanto delle voci, si parla insistentemente della cinese CNNC, e si potrebbe ipotizzare che sia interessata anche la ceca EPH Holding, che ha già rilevanti interessi in Slovacchia e che recentemente ha fatto shopping anche in Italia.

Convitato di pietra a questa operazione il governo slovacco, socio di minoranza con il 34%, che ancora non ha sciolto le riserve su quello che intende fare. In passato il Premier Fico e il suo ministro Pavlis avevano in diverse occasioni annunciato la possibilità di acquistare la quota Enel, scesi in seguito a più miti consigli quando hanno detto che potrebbero acquistare quanto basta ad avere la maggioranza (un 17%, che vale comunque una fortuna secondo le previsioni di Enel).

SE detiene circa l’80% del mercato elettrico nazionale, con 5700 MW di potenza installata fra nucleare, idroelettrico, termoelettrico e fotovoltaico. Il 50% del fabbisogno energetico del Paese è coperto dai 4 reattori atomici VVER, due nella centrale di Mochovce (da 436 MW ciascuno) e due in quella di Bohunice (da 472 MW ciascuno).

Il completamento di Mochovce è al top dell’agenda del governo, che alcuni anni fa si è visto costretto a chiudere due reattori in seguito agli accordi di ingresso nell’UE. «La vendita della società e il completamento della centrale di Mochovce sono due fatti chiaramente molto legati. Completare Mochovce è una priorità per il governo», ha detto Pavlis.

Quanto alla vendita, che l’Ad di Enel Francesco Starace aveva ripetutamente detto voler fare entro il 2014, insieme ad altri asset in diversi paesi, allo scopo di ridurre il debito del gruppo, l’operazione è stata posticipata. Lo stesso Starace ha dichiarato al Financial Times a metà gennaio che la cessione delle controllate in Slovacchia e Romania potrebbe avvenire entro giugno.

(La Redazione, Fonte nuclearnews.it CC-BY)

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