Slovacchia pronta a comprare elicotteri Usa Black Hawk. Agusta rilancia con i suoi AW139M

AgustaWestland AW139M (foto agustawestland.com)

La Slovacchia ha una offerta dall’americana Sikorsky di poco meno di 300 milioni di euro per l’acquisto di nove elicotteri UH-60 Black Hawk, oltre a pezzi di ricambio e attività di formazione per piloti e tecnici delle Forze armate slovacche. Una cifra, ha detto ieri il Ministro della Difesa Martin Glvac che proprio la scorsa settimana era a Washington, che era già stata prevista per la sostituzione dei vecchi elicotteri militari sovietici Mi-17 arrivati ormai alla fine della vita operativa. Glvac ha fatto l’annuncio dopo una seduta della Commissione parlamentare Difesa e sicurezza, sottolineando che si tratta di un costo molto inferiore a quanto scritto dai media. Ora Glvac farà in modo di preparare la documentazione da inviare al Consiglio di Sicurezza slovacco, la cui prossima riunione è prevista il 28 gennaio.

La somma in questione sarebbe gestita tramite un acquisto attraverso il fondo statunitense Foreign Military Sales (FMS), che permetterebbe di abbassare il costo globale dell’operazione e che il ministro crede darà una sufficiente garanzia di trasparenza.

Sempre ieri in giornata, l’italo-britannica AgustaWestland, che era in attesa di partecipare a una gara pubblica per il rinnovo della flotta slovacca, ha risposto alla nuova situazione affermando, in un commento sollecitato dalla rivista militare Jane’s, che è pronta ad offrire al governo slovacco i suoi elicotteri biturbina multiruolo AW139M, la formazione e il programma di manutenzione a un prezzo decisamente più competitivo di quello della concorrente Usa. AW si è detta certa che l’offerta sarà allettante, per un prodotto che, a costi inferiori, si attaglia perfettamente alle necessità del Paese.

La dichiarazione del ministro è stata criticata dal suo predecessore (2010-11) Lubomir Galko (SaS), che ha evidenziato come una gara internazionale sia la modalità migliore per l’acquisto degli elicotteri al prezzo più concorrenziale. È comunque importante capire se gli elicotteri saranno impiegati in missioni, perché se così non fosse, allora non è proprio il caso di comprare elicotteri così costosi. L’ex Ministro della Difesa (2006) Martin Fedor (indipendente) concorda sulle critiche, dicendo che la gara quanto meno dà modo di fare una seria comparazione tra i diversi modelli offerti e il loro costo. La Slovacchia, inoltre, non può certo comportarsi come un facoltoso sceicco che compra dallo scaffale quello che gli piace di più.

La Slovacchia ha necessità nel corso dei prossimi sei anni di sostituire i suoi 14 elicotteri medi da trasporto Mil Mi-17. La questione della modernizzazione della flotta da trasporto militare ha assunto anche un carattere di maggiore urgenza dopo i recenti disordini nella vicina Ucraina. Dismettere elicotteri di produzione sovietica (cosa che sta gradualmente avvenendo anche con la sostituzione degli aerei, da trasporto e da combattimento) significa d’altronde anche una brusca svolta nei confronti del passato e un affrancamento dalle forniture militari russe di ricambi, manutenzione e supporto.

 (La Redazione)

Nella foto: l’AW139M (fonte agustawestland.com)

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