Roma, da giovedì in ambasciata la pittura materica di Juraj Kollár

jurajkollarSi apre domani a Roma la mostra „La duratura materialità del quotidiano“ del noto pittore slovacco Juraj Kollár. La mostra è allestita negli spazi dell’Ambasciata Slovacca a Roma e organizzata dall’Istituto Slovacco in collaborazione con l’Ambasciata.

Kollár, nato nel 1981, ha studiato presso le Accademie di Belle Arti di Bratislava e Praga. Ha ricevuto diversi riconoscimenti in Slovacchia – Premio della critica 2007, primo premio al concorso Vúb Maľba 2010) – e all’estero – Salone dei giovani artisti di Zlín (CZ) 2009, terzo posto al Celeste Prize 2009 di Berlino (D), nomina per il Premio della critica 2010 a Praga (CZ). Sue opere sono presenti nelle collezioni pubbliche della Galleria Nazionale Slovacca di Bratislava, Galleria Nazionale Ceca di Praga, Galleria Civica di Bratislava. Negli ultimi dieci anni ha sostenuto una intensa attività espositiva con mostre personali e collettive sia in patria che in altri paesi.

La pittura materica e figurativa di Kollár è, come dice lui stesso, «una rappresentazione delle tracce di un tempo arcaico in contrasto con il vivo presente. Il colore e il substrato materiale vengono distrutti, segnati dalla devastazione della storia, danneggiati, scorticati. Sul colore corporeo della statua arcaica il danneggiamento ha l’effetto di una ferita che svela la natura grezza della pietra, o dell’argilla». L’artista spiega di operare una trasformazione dei suoi soggetti, trasferendo «sul modello vivo l’essenza rivelata dalla traccia del danneggiamento. Utilizzo la superficie denudata del materiale come una luce che modella il corpo raffigurato». Lo stesso atteggiamento Kollár adotta verso il paesaggio: «Lo intendo come substrato scultoreo. Il paesaggio si fonde così in pura astrazione»

Alla cerimonia di inaugurazione si accompagna un concerto dei musicisti slovacchi Pavol Remenár (baritono) e Miriam Rodriguez-Brüllová (chitarra), che eseguiranno brani di compositori internazionali, tra cui Gioachimo Rossini, Wolfgang Amadeus Mozart, Luigi Legnani, Johann Kaspar Mertz, Mikuláš Schneider-Trnavský, Alojz Jiránek, Aldo Rodríguez, Carlos Gardel, Federico Moreno-Torroba, Geronimo Gimenez.

Remenár è dal 2000 solista del corpo stabile dell’Opera del Teatro Nazionale Slovacco, mentre la Rodriguez-Brüllová si è esibita come solista con varie orchestre in Slovacchia e in altri paesi dell’Europa Centrale, e con il quintetto Corde Armoniche ha suonato in Europa e oltre Oceano.

Cosa: Juraj Kollár – La duratura materialità del quotidiano
Quando: giovedì 22 gennaio 2015, ore 19:30
Dove: Ambasciata Slovacca, Via dei Colli della Farnesina 144, Roma
Ingresso libero, R.S.V.P. 0636715200, lubica.salvatova@mzv.sk

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