E.ON vende il termoelettrico italiano ai cechi di EPH

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Il gruppo tedesco E.ON ha ceduto alla EPH holding (Energetický a průmyslový holding) la centrale a carbone da 600 MW di Fiumesanto in Sardegna e sei a gas situate in diverse regioni italiane per complessivi 3.900 MW. L’operazione si chiuderà nel secondo trimestre di quest’anno, in attesa del via libera da Bruxelles. I cechi si sarebbero “pienamente impegnati per l’ulteriore sviluppo a lungo termine delle centrali italiane, contribuendo così a garantire la sicurezza della fornitura energetica per il Paese”, si legge in una nota di E.ON. Le centrali a gas hanno sede a Livorno, Tavazzano, Ostiglia, Ferrara, Trapani e Scandale in Calabria. Con questo investimento EPH si appresta a divenire il quarto-quinto produttore elettrico nazionale.

EPH holding, fondata nel 2009 a Praga e in continua e veloce espansione, ha attività legate principalmente al settore energetico, dalla produzione alla distribuzione e vendita, raccolte nella controllata EPH Energy, locate in diversi paesi dell’Europa Centrale (Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia) e Germania. Due mesi fa ha annunciato l’acquisto dalla francese EDF di una centrale a carbone in Gran Bretagna da 1.960 MW, e ora è il turno dell’Italia. È partecipata dalla finanziaria ceca PPF Group di Petr Kellner (44%), dal gruppo finanziario J&T (37%) e da un altro miliardario ceco, Daniel Kretisnky (19%), che ne è anche amministratore delegato, oltre ad essere presidente della squadra di calcio Sparta Praga. Ha un fatturato di quasi 3 miliardi di euro, assets per oltre 12 e un patrimonio netto di 4.

EPH ha investito in Slovacchia nel 2013, e in meno di 12 mesi si è aggiudicata ben tre società chiave del settore energia nel Paese. A gennaio il 49% del principale fornitore di gas nazionale, SPP, per 2,6 miliardi, del quale il governo ha deciso di prendere il controllo della società madre di SPP, che ha in carico il contratto con Gazprom e la vendita a imprese e famiglie (e una gestione in perdita), lasciando a EPH la gestione delle società controllate, in particolare del gestore della trasmissione del gas Eustream, il gioiello di famiglia. Nel mese di maggio ha acquisito da EDF il 49% del secondo distributore di elettricità della Slovacchia SSE (Stredoslovenská energetica), e nel dicembre 2013 ha incamerato da E.ON il 40% di Nafta, società che opera lo stoccaggio del gas slovacco, la cui maggioranza rientra nel gruppo tramite SPP. Per alcuni EPH potrebbe ancora essere interessata anche alla quota di Enel (almeno in parte) in Slovenské elektrárne, principale società di produzione elettrica in Slovacchia.

(La Redazione)

Per chi vuole approfondire la conoscenza di Daniel Kretinsky e di EPH, vedere un articolo di Stefano Agnoli pubblicato sul Corriere della Sera il 20/01/2015.

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