Vianoce, sviatky pokoja a mieru – Il Natale in Slovacchia – L’angolo di Michaela

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La parola Natale in italiano prende l’origine dalla natività, dalla nascita di Gesù.

La parola corrispondente in slovacco sarebbe Narodenie. Le festività di Natale invece vengono indicate con la parola Vianoce (questa forma viene utilizzata solo al plurale: tieto Vianoce, krásne Vianoce, biele Vianoce), o anche vianočné sviatky – che probabilmente ha le sue origini dal tedesco Weihnachten, con il significato “le notti sante” (fonte: wikipedia.sk).

I credenti seguono i riti cristiani come in Italia (tra cui i più diffusi sono l’Avvento, la messa di mezzanotte per la Vigilia, la messa a mezzogiorno per il giorno di Natale, l’Epifania). Nel mio articolo di oggi vi vorrei descrivere le usanze collegate a queste festività in una famiglia non praticante. Perché con il tempo il Natale – festa religiosa cristiana – si è trasformata in festività di serenità e di pace, in un momento di tregua che almeno una volta all’anno dovrebbe ricordare a tutti gli uomini il significato della vita e di indirizzarli sulla strada pacifica, abolendo la violenza e le guerre.

In Slovacchia l’avvicinarsi del Natale si sente già verso i primi di dicembre quando le donne cominciano a impastare i primi biscotti. Le case si riempiono di profumo di cannella, noci, rhum, cioccolato, scorza di limone e di vaniglia. I bambini attendono con impazienza la notte del 5 dicembre quando arriva Mikuláš (San Nicola) con i suoi doni golosi (leggi di più): è vero che Mikuláš è una festa del tutto distinta da Vianoce, ma per i bambini è un segnale certo che le feste natalizie si stanno avvicinando.

Fa parte di questo periodo prefestivo – salvo imprevedibili cambiamenti climatici degli ultimi anni – la prima neve, le prime uscite con le slitte, il pattinaggio sul ghiaccio e in montagna gli sci. Per combattere il freddo gli adulti bevono il thè caldo con il rhum (čaj s rumom) oppure vin brulè (varené víno). I bambini vanno avanti a litri di thè nero con il limone. A differenza dell’Italia, difficilmente vi verrà offerta una cioccolata calda, oppure un punch, o le caldarroste. In alcuni posti rivolti alla tradizione potrete gustare anche l’idromiele, medovina (d’inverno viene offerto caldo, a volte con una scorzetta di limone) – una bevanda di origini antiche, leggermente alcolica, fatta con il miele.

carpa-natale_(m.sebokova)

La settimana prima di Natale nelle piazze maggiori vengono tutt’oggi montate delle vasche enormi: riempite d’acqua ospitano delle carpe vive. I capi famiglia accompagnati dai più piccoli vengono a scegliere la “loro” carpa (kapor, in zone che parlano lingua ungherese ponty) che sarà consumata durante la cena della Vigilia; la fanno prendere con il guadino, la pagano a peso e se la portano a casa. Le case socialiste avevano tutte la vasca, non esistevano gli angoli doccia; di conseguenza le carpe avevano una dimora sicura dove trascorrere da protagonisti gli ultimi giorni della loro vita, nuotando qua e là in acqua fredda, ammirate dai bambini (un po’ meno dalle mamme che in quel periodo dovevano organizzarsi per fare il bagno ai bimbi in modo superficiale, essendo la vasca occupata dal gradito ospite).

Nei giorni in cui si compra la carpa, è anche il momento di scegliere l’albero di Natale (vianočný stromček). Finché i bambini sono piccoli, questo acquisto viene fatto in segreto e l’albero viene addobbato di nascosto; deve essere pronto precisamente per la sera della Vigilia. Quando i bambini sono abbastanza grandi per capire che i regali li comprano i genitori, partecipano attivamente all’acquisto dell’albero (che viene sempre acquistato insieme ai rametti recisi  che verranno utilizzati per addobbare la casa) e alla sua decorazione che fino ad alcuni anni fa avveniva tradizionalmente non prima del 24 dicembre. L’albero si lascia in casa fino all’Epifania (Sviatok Zjavenia Pána – la festa dell’apparizione del Signore, in linguaggio comune Traja králi – Tre re).

natale_(m.sebokova)

Tradizionalmente come albero di Natale in Slovacchia viene proposto l’abete rosso, smrek oppure l’abete bianco o quello più pregiato argentato, jedlička o strieborná jedlička, raramente il pino, borovica. Gli altri tipi di conifere (ginepro, cipresso e simili) non sono considerati “veri” alberi di Natale. Le case sono generalmente molto riscaldate e un albero tagliato (si trovano da comprare solo le cime) dopo un paio di giorni comincia a perdere gli aghi, tanto che quando gli addobbi vengono tolti, il tronco e i rami sono spesso già nudi. Anche per questo motivo tante famiglie optano per un alberello finto e comprano solo i rametti freschi di abete per profumare la casa.

La festa più grande è la Vigilia, Štedrý večer (“la sera generosa”), detta anche Adama a Evy, in quanto il 24 dicembre nel calendario vengono riportati i nomi di Adamo ed Eva [nota: il calendario socialista riportava anche i nomi comuni, non solo quelli dei santi]. Alcune famiglie se pur non credenti mantengono l’abitudine di mangiare per il pranzo un pasto molto frugale, senza carne. La cena della Vigilia è molto sentita. Per quanto riguarda i piatti tipici, questi variano da zona a zona. Non dappertutto si mangia il pesce, in alcune zone si prepara la zuppa di crauti arricchita (vianočná kapustnica) e gli arrosti.

Nella mia famiglia la tradizione voleva che come primo piatto si consumasse la zuppa di lenticchie, šošovicová polievka (anche qui, come nella tradizione italiana per il Cenone di capodanno le lenticchie rappresentano la ricchezza), e come secondo la carpa impanata e fritta, vyprážaný kapor servita con le patate con cipolla in agrodolce, cibuľové zemiaky oppure con le patate saltate in padella, opekané zemiaky.

carpa-gastro-natale_(M.Sebokova)

Quasi in ogni famiglia la cena della Vigilia si apre con il rito delle ostie natalizie, vianočné oplátky oppure oblátky, che vengono prodotte ancora oggi da vari artigiani e si possono comprare nei centri delle città. L’ostia si copre con un filo di miele (acacia o millefiori) fuso e si consuma prima di iniziare a mangiare. In alcune famiglie si divide una mela oppure le noci, come buon augurio.

Dopo la cena tutta la famiglia si raccoglie intorno all’albero addobbato, per scartare i regali che vi sono stati posti giusto un momento prima. Nella mia casa d’infanzia, se pur non eravamo praticanti, ci veniva detto che i regali li portava Gesù bambino (Ježiško). In altre case lasciano questo compito a Babbo Natale, Dedo Mráz.

Tutta la giornata della Vigilia è molto festosa ed è vissuta nella famiglia più stretta. Il giorno seguente, che è il giorno di Natale, si riuniscono le famiglie intere con figli, genitori e nonni.

Come comportarsi se venite invitati in una casa slovacca per Natale?

Se l’invito è per la cena della Vigilia, siete praticamente già accettati in famiglia. Sarà molto gradito se portate un dono simbolico, magari un addobbo per l’albero di Natale.

natale1_(m.sebokova)

Se accanto all’albero addobbato non riuscite a scorgere il presepe (jasličky o anche Betlehem), evitate di domandare se è collocato all’esterno. La tradizione dei presepi nelle case non è molto diffusa, in alcuni paesini potete però trovare il presepe vivente (živé jasličky oppure živý Betlehem).

Non vi meravigliate se tra i regali che vedrete scartare ci saranno dei pigiami, delle ciabatte o dei calzini. Il Natale è occasione gradita per donare anche oggetti utili, nell’ambito della famiglia più stretta. Un dono sempre ben visto è un libro: spesso è la parte più importante dei regali.

Se siete invitati per il pranzo di Natale, il 25 dicembre, i regali saranno già tutti scartati: potete optare per un pacchetto gastronomico, sempre molto gradito (tanto più se arriva dall’Italia). Accertatevi prima dei gusti della famiglia; se ciò non è possibile evitate di regalare olio extravergine di oliva, aceto balsamico, parmigiano e pecorino: questi prodotti hanno un sapore molto marcato e inusuale e potrebbero non essere graditi. Ottimo regalare dei dolci, del vino, della grappa, della pasta artigianale e dei salumi.

Il giorno meno formale di tutti è Santo Stefano, il 26 dicembre. Un invito per tale giorno è sempre importante, ma il pranzo sarà più semplice.

Il 25 e 26 dicembre probabilmente vi verranno serviti degli arrosti (maiale, anatra, oca), o carni fritte, oppure specialità contadine fatte di maiale. Tradizionalmente non troverete né il pesce, né la pasta (sempre che non vi vogliano onorare e si mettano a preparare qualche pietanza italiana, forse con scarsi risultati, ma voi apprezzerete lo stesso).

Un ultimo consiglio? Viene visto molto male se il cibo rimane nei piatti. Siate voi stessi. Se qualcosa non vi piace, non lo mangiate per forza: chiedete che le pietanze vi vengano messe nel piatto in piccole quantità, così potrete valutare se riprenderne o meno. E imparate a memoria l’augurio quasi impronunciabile di “Buon Natale”: ŠŤASTNÉ VIANOCE!

 (Michaela Sebokova Vannini – vedi il suo sito Cucinare Scrivendo)

Foto M.Sebokova

4 comments to Vianoce, sviatky pokoja a mieru – Il Natale in Slovacchia – L’angolo di Michaela

  • marco

    Complimenti per l’ottimo articolo. Questo sara’ il mio 4 Natale che trascorrero’ con i miei migliori Amici Slovacchi. 🙂
    Veramente rivedo i miei precenti Natali in questo articolo.
    Complimenti Sinceri
    e un Buon Natale a tutta la redazione e ai Lettori.
    🙂

  • Redazione

    Ringraziamo per gli auguri, e ricambiamo, anche a nome dei lettori. Giriamo i complimenti all’autrice Michaela.

  • Pietro

    Un articolo da leggere col sorriso sulle labbra, passo da sempre il Natale con i miei familiari slovacchi e devo dire che le usanze sono proprio tutte quelle descritte. Mia moglie racconta ancora divertita di quando da bambina tovava la carpa nella vasca da bagno. Per il cenone non manca mai almeno da noi l´insalata russa, che mia suocera prepara divinamente – vynikajuci!

  • […] Natale , Le Tre Cose che amo e odio Che di più! E ‘di nuovo Natale. La follia Collettiva per la Scelta dei Regali e del menù del cenone anche quest’anno E cresciuta Fino all’inverosimile per culminare nella notte della Vigilia e quindi svanire Nel nulla Fino a dicembre dell’Anno Prossimo. Il Natale … Leggi tutto su Il Fatto Quotidiano Manfredonia, auguri di Natale fratello Che vivi maschio Manfredonia – PER this Natale ricordiamoci dei fratelli Più sfortunati di noi. In Particolare di ONU uomo che da anni vive venire barbone un a Siponto, nell’indifferenza totale. Si intervenisse per sostenere this signore, Spesso Seduto Sulle panchine … Leggi tutto su StatoQuotidiano.it Vianoce, sviatky pokoja un mieru – Il Natale in Slovacchia – L’angolo di Michaela Le Festività di Natale invece vengono indica con la Parola Vianoce (this forma Vienne utilizzata da solo al plurale: Tieto Vianoce, Krásné Vianoce, Biele Vianoce), o Anche vianočné sviatky – Che probabilmente ha le querelare origini dal tedesco Weihnachten … Leggi tutto su Buongiorno Slovacchia […]

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