Il treno gratuito non fa il paio con un viaggio di qualità. Nel frattempo i servizi pullman languono

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L’iniziativa governativa di garantire la gratuità del viaggio in treno per studenti e pensionati, lanciata il  17 novembre di quest’anno, ha giù lasciato sul terreno il primo sangue. I piccoli vettori di trasporto pubblico con autobus e pullman lamentano in queste tre settimane un calo di fatturato fino al 50%, ha scritto martedì il quotidiano economico Hospodarske Noviny.

Il giornale cita ad esempio una piccola società di trasporti famigliare vicino a Kosice, che al posto dei soliti 130-150 passeggeri giornalieri si sono trovati nel giro di pochi giorni a staccare solo 20-30 biglietti. Entrate che non bastano nemmeno a pagare carburante e pedaggi stradali. Un vero disastro per una ditta avviata appena un paio di anni fa su tutt’altre prospettive. Il proprietario, Marek Sala, è anche il promotore di uno sciopero del settore che dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni. Inconsueta la strategia dello sciopero: per essere notati dalla cittadinanza e dalla politica, Sala minaccia perfino di parcheggiare un autobus su un passaggio a livello.

Altre aziende che operano su livello regionale segnalano un calo di passeggeri, e di entrate, del 20-35%.

Allo stesso tempo, un redattore del giornale, che fa il pendolare tra Trnava e Bratislava, rileva come la qualità del trasporto ferroviario sia significativamente peggiorata dal 17 novembre. La compagnia ferroviaria di Stato avrebbe tirato fuori dal cilindro vecchie carrozze fortemente bisognose di manutenzione per cercare di sostenere l’aumento incontrollato dei passeggeri con biglietto gratuito. Questo avrebbe portato a situazioni estreme, come una porta aperta su una carrozza a tutta velocità, mentre diverse persone in piedi erano a poca distanza sul corridoio.

(Fonte HN/RSI)

Foto joebehr CC-BY-ND

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