Note sul Danubio per l’Italia che chiude la Presidenza UE. Concerto di star a Bratislava

radioslovacca_(wikpedia.de)

Note italiane sul Danubio’, questo il titolo del concerto che si terrà a Bratislava giovedì 11 dicembre sotto la direzione del maestro Walter Attanasi presso la Radio Slovacca per celebrare la conclusione della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea. Per il concerto, la cui preparazione è iniziata alla fine dello scorso anno, saranno messe in campo musiche originali commissionate a Francesco Giammusso per tale occasione ed eseguite per la prima volta in assoluto. È questo il caso di ‘Svelunio’, una luna piena su Bratislava e il Danubio, composizione espressamente dedicata alla capitale slovacca, e ‘Invictus’, la cui dedica invece va all’eroe della lotta alla segregazione razziale Nelson Mandela recentemente scomparso. Tra la prima, per sola orchestra, e la seconda composizione, dove alla strumentazione si affiancano le voci del coro slovacco di Lúčnica, un terzo brano, ‘Ave Maria’, per soprano, baritono e orchestra, conclude il trittico di opere dell’autore contemporaneo Giammusso che apriranno la serata. Concluderà la prima parte della serata uno dei brani di maggior cuore della tradizione slovacca, ‘Pieseň o rodnej zemi’ (Canzone sulla terra natia) di Gejza Dusík, autore di musica da operetta – un genere che in quest’area d’Europa ha dato splendidi risultati – nato vicino a Trnava all’inizio del secolo scorso e compagno viaggio di altri importanti compositori della sua generazione come Moyzesm Suchoň e Cikker.

Tutt’altra atmosfera quella che attende lo spettatore dopo la pausa: la seconda parte del concerto sarà dedicata a grandi classici dell’opera e del melodramma italiano. Leoncavallo, Puccini e Verdi i tre cavalli di razza che porteranno il pubblico in un tour conosciuto eppure sempre nuovo tra le note di musiche tra le più amate della tradizione classica. Non mancheranno due stranote stelle polari del firmamento operistico nel finale: il coro struggente del Nabucco (‘Va pensiero sull’ali dorate’) e il sempre affascinante ‘Nessun dorma’ (altrimenti conosciuto come ‘Vincerò’) per lunghi anni cavallo di battaglia pavarottiano per eccellenza.

NomedaKazlaus-ianstorey

Nomeda Kazlaus e Ian Storey

Alla Filarmonica Janáček di Ostrava il compito di costruire, nella grande e bella sala da concerti di Slovensky Rozhlas, sotto la guida attenta di Attanasi, le ricche armonie che daranno spazio agli interventi, di volta in volta, di coro e solisti, tutti di livello internazionale. Al giovanissimo soprano Patrícia Janečková, slovacca 16enne di origine tedesca vincitrice dell’edizione ceco-slovacca di Talentmania nel 2010, si accompagnano il soprano lituano Nomeda Kazlaus, in questi anni contesa da diversi teatri d’opera, e Ian Storey, uno dei tenori più richiesti del mondo, tra i più noti interpreti del wagneriano Tristano (lo ha fatto anche alla Scala) e di Otello. In questo caso Storey si cimenterà in ruoli molto più “leggeri” a quelli drammatici a cui è abituato. Infine, sarà nel gruppo anche il trentenne baritono georgiano George Andguladze, diplomatosi a Busseto, patria del “cigno” Giuseppe Verdi.

A presentare l’evento sono stati lunedì presso l’Ambasciata d’Italia l’ambasciatore Martini, insieme al direttore d’orchestra Attanasi e al direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Antonia Grande.

note-ital

Due parole in più sulle opere di Francesco Giammusso, che già compose una ‘Elegia per la Pace’ per il G8 di L’Aquila del 2009. ‘Svelunio’, crasi di “svelando la luna sul Danubio“, è un petit morceau per orchestra dal carattere giocoso, pastorale e notturno. Composto per l’occasione, è un omaggio alla città di Bratislava, eseguito in prima mondiale. ‘Invictus’, (la poesia cui spesso Mandela faceva ricorso per trarre ispirazione nel sopportare la sua lunghissima prigionia) per coro ed orchestra, è omaggio all’ex presidente del Sudafrica in occasione della prima ricorrenza della sua scomparsa avvenuta il 5 dicembre del 2013 a Johannesburg. La musica, sul celebre testo di William Ernest Henley, segue una struttura che presenta per quattro volte un’esposizione sempre variata seguita da una risposta che alterna il placido all’impetuoso. Quest’alternarsi è il tentativo di provare ad immaginare il travaglio di un animo nobile, forte, vitale e dalla grande capacità visionaria. Mentre ‘Ave Maria’ è una musica tanto lirica quanto brillante, con alternanza di momenti placidi, vivaci e di larghi quasi sospesi, in uno spazio sacro di percezioni solipsistiche. Le due voci (soprano e baritono) si aggiungono sobriamente alla musica con slanci di maestria e bellezza, ma la dolcezza è sempre presente, e si manifesta pienamente all’intonazione “Jesus”. A sorpresa nel finale esce il coro, sinora silente. Dell’autore Attanasi ha detto che è «un compositore tonale, che segna il ritmo e ha forse qualche elemento di minimalismo in alcune frasi che si ripetono in strumenti diversi».

F.Giammusso: dal Concerto per pianoforte ed orchestra d’archi

Cosa: Note italiane sul Danubio, concerto
Dove: Veľké koncertné štúdio Slovenského rozhlasu, Mýtna 1, Bratislava
Quando: 11 dicembre 2014, ore 19:00
Organizzazione: IIC Bratislava
Il programma e maggiori info sul sito dell’IIC
Biglietti ancora in vendita su Ticketportal.sk

Foto sotto al titolo: de.wikipedia.org

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google