Governo: rescisso contratto con Slovenske Elektrarne per locazione centrale elettrica Gabčíkovo

diga_Gabcikovo_Danubio_(foto_gabcikovo.sk)

Lo Stato slovacco ha deciso di rescindere il contratto con Slovenske Elektrarne per l’affitto della centrale idroelettrica di Gabčíkovo, un impianto da 720 MW. Il contratto, firmato dall’azienda elettrica con la ditta statale Slovenská Vodohospodárska Výstavba nel 2006, era parte della vendita del 66% di Slovenske Elektrarne alla società italiana Enel.

Il Primo ministro Robert Fico ha annunciato giovedì in una conferenza stampa che dopo otto anni di gestione «abbiamo deciso, sulla base di flagranti violazioni», «di risolvere il contratto. Questa è la nostra decisione». Secondo il Premier sono tre le ragioni per lo scioglimento del contratto. In primo luogo il rifiuto di Slovenske Elektrarne di fornire dati e informazioni per permettere di «determinare in che misura la distribuzione degli utili della centrale idroelettrica è giusta o ingiusta per lo Stato». Inoltre, il management italiano di SE non avrebbe preparato i progetti di ristrutturazione e revisione generale previsti per la centrale, ora oltre scadenza. Infine, Fico ha detto che SE non ottempera al pagamento annuale di 5 milioni di euro a Vodohospodárska výstavba che gestisce l’impianto di Gabčíkovo, importo che avrebbe lo scopo di sostenere la manutenzione dell’impianto idrico connesso alla centrale.

Il governo, ha rimarcato Fico, si è stancato di attendere la decisione del tribunale sul contratto, che era stato messo in discussione già nel 2006 nel corso del suo primo mandato. Per questa ragione si è deciso di agire con la rescissione, in base alle clausole del contratto, ha rilevato. Con Fico era il Ministro dell’Ambiente Peter Ziga (Smer-SD), che ha confermato di avere richiesto nell’agosto di quest’anno alla società SE di sciogliere i dubbi, dando un termine di 60 giorni per una risposta esaustiva. Ziga ha detto che SE ha invece inviato in quel termine di due mesi due lettere nelle quali dichiarava di non vedere alcun problema nel funzionamento della centrale di Gabčíkovo.

L’accordo di locazione della centrale, per una durata di 30 anni, era parte del pacchetto di privatizzazione del 66% della società Slovenske Elektrarne venduto dallo Stato slovacco a Enel. Il Primo ministro ha sottolineato che la privatizzazione è stata fatta a valori insensati. In otto anni, ha detto, l’azionista italiano di maggioranza di SE Enel ha incassato solo dalla gestione della centrale idroelettrica 340 milioni di euro, mentre il prezzo pagato per i due terzi del produttore elettrico fu di 840 milioni di euro totali. E Enel, oltre a non pagare i 5 milioni, ha sottolineato il Premier

Slovenske Elektrarne ha risposto in una nota di rifiutare «fermamente ogni accusa sollevata dal Primo ministro Robert Fico su presunte violazioni sul contratto della centrale di Gabčíkovo. Riaffermiamo che abbiamo sempre agito in conformità a tutti i requisiti e gli accordi per la gestione dell’impianto. Attendiamo una notifica ufficiale di queste affermazioni e valuteremo una risposta formale, ma non escludiamo di poter intraprendere azioni legali per difendere i nostri diritti».

La società gestita da Enel continua spiegando che quanto agli obblighi contrattuali «in linea con gli accordi attualmente in vigore con il proprietario dell’impianto a partire dal 2001 (ben prima della privatizzazione di SE), ogni anno SE riceve il 35% dei ricavi dalla vendita di energia elettrica prodotta a Gabčíkovo, ma allo stesso tempo paga tutti i costi fissi di esercizio e manutenzione degli impianti. L’azienda investe costantemente in progetti focalizzati sul miglioramento della affidabilità operativa e sulla sicurezza degli impianti». La società si è detta inoltre sorpresa dell’affermazione di Fico sulla revisione generale della centrale, in quanto «durante l’ultima Assemblea generale della SE, tenutasi il 21 novembre, entrambi gli azionisti hanno deciso di iniziare con la revisione generale delle turbine di Gabčíkovo due anni prima della data precedentemente prevista. Sulla base di questa decisione SE ha già iniziato a preparare la documentazione pertinente e informato sia SVV che l’Ufficio del Governo per il nuovo programma di revisioni generali delle turbine che può iniziare con i lavori preparatori nel 2015».

Slovenske Elektrarne è di gran lunga il primo produttore di energia elettrica in Slovacchia, con una quota di circa l’80% della produzione nazionale, e una delle maggiori società di generazione elettrica nella regione dell’Europa centro-orientale.

(La Redazione, Fonti di stampa, sito dell’Ufficio del Governo, nota di SE)

La diga a Gabcikovo (foto gabcikovo.sk)

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