Per gli slovacchi né socialismo né capitalismo, ma una “terza via”

disuguaglianze_capitalismo_(marcopoggioli_10775955495@flickr) economia lavoro società

Come 25 anni fa, gli slovacchi continuano a vedere la cosiddetta ‘terza via’, una via di mezzo tra socialismo e capitalismo, come il miglior ordinamento sociale possibile. Questo dicono i risultati di uno studio sugli atteggiamenti degli slovacchi verso la politica e l’impegno pubblico nei confronti della data cardine del 17 novembre 1989, inizio della Rivoluzione di velluto.

Un team dell’Istituto sociologico dell’Accademia slovacca delle scienze (SAV), incaricato dello studio, ha scoperto che la percentuale di individui sostenitori della ‘terza via’ è stata pari al 51%. Secondo Miroslav Tizik, a capo del gruppo di studio, dopo aver rifiutato nel novembre 1989 il socialismo burocratico, «l’ideale divenne un modello di stato non-totalitario come in Svezia o in Austria, che offriva una combinazione di elevati standard di vita e certezze sociali».

(Fonte RSI/Rtvs.sk)

Foto: capitalismo (Marco Poggioli CC2.0 BY-NC-SA)

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