Finlandia shock: stop alla scrittura manuale, a scuola solo tablet e pc

leopardi-poesia_(bluesunflower@flickr)

Stando a quanto riportato da alcuni organi di informazione e stampa, in seguito ad un provvedimento legislativo, a partire dal 2016 in Finlandia nelle scuole verrà abolita completamente la scrittura manuale, rimpiazzata dal digitale. Tradotto in parole povere, i bambini finlandesi, quando inizieranno la scuola, non impareranno più a scrivere con penna o matita e regole di calligrafia, bensì premendo tasti su personal computer e tablet.

Sappiamo che stiamo mettendo in atto una trasformazione culturale profonda, ma crediamo che saper scrivere al computer sia in questo momento più rilevante, nello svolgimento della vita di tutti i giorni” ha dichiarato Minna Harmanen, membro del Consiglio Nazionale dell’educazione finlandese.

Gli studenti però, non perderanno completamente la manualità che verrà insegnata in altre materie che verranno approfondite maggiormente, come il disegno a mano libera. È ben noto che l’Istruzione in Finlandia sia un fiore all’occhiello, e che gli studenti finlandesi siano tra i più istruiti e preparati. Purtroppo questa che sta prendendo piede è una rivoluzione digitale che arriverà presto a colonizzare tutto il mondo. Verrà il giorno in cui i nostri figli e nipoti considereranno la penna ad inchiostro come un oggetto obsoleto, mero antiquariato.

Neanche nel peggiore degli incubi riuscirei ad immaginare un metodo alternativo all’imparare a scrivere senza una penna. Sì, capisco che qualsiasi pratica burocratica, qualsiasi attività lavorativa oggi si può svolgere al computer – pur essendo l’Italia considerevolmente indietro da questo punto di vista –  ma io credo fermamente che prima dell’apprendimento della scrittura su tastiera, sia fondamentale imparare le basi della calligrafia che, a mio avviso, trasmette agli altri l’unicità della persona e dell’individuo che impugna la penna.

Sicuramente eliminando carta, penna ed accessori ci sarebbe un minore spreco in termini di disboscamento, come di spazio per archiviare documenti, meno peso sulle spalle degli studenti – poiché anziché libri, quaderni, penne, matite, forbici, colla ecc… l’unica cosa da portarsi dietro sarebbe un computer – ma vogliamo mettere le intere paginate di lettere, corsivi, maiuscole, stampatelli che hanno formato il nostro approccio personale alla scrittura? Le penne cancellabili, le gomme, i correttori vari ecc… ecc….

Perché non fare coesistere le due cose? Perché perdere l’unicità e il carattere della calligrafia in favore di un’omologazione digitale?

Sono gli interrogativi che mi pongo ogni volta che leggo notizie del genere…

(Andrea Icardi, via it.OpinionsPost.com)

Immagine:  G.Leopardi, L’Infinito (bluesunflower CC-BY-NC-SA)

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