25° Rivoluzione di velluto: in Slovacchia mostre, concerti, film e conferenze

Piazza SNP, 16-11-1989

Il 17 novembre è data fondamentale nella storia slovacca. Quel giorno del 1989, infatti, segnò la caduta del comunismo e iniziò una “strada lunga e tortuosa” verso uno stato democratico e libero. La rivoluzione scoppiata allora, denominata da un giornalista “Rivoluzione di Velluto”, nome che tutt’ora la definisce, è festa nazionale con l’appellativo di “Giornata della lotta per la libertà e la democrazia”. Una terminologia insolitamente “positiva”, “pro”, a differenza di altre che si definiscono “contro”, i questo caso contro la dittatura.

Quest’anno cade il 25° anniversario di quei fatti, e naturalmente sarà un’occasione un po’ più speciale. Diversi eventi, istituzionali ma anche culturali e artistici, celebreranno questa settimana quegli avvenimenti storici che hanno cambiato il volto al Paese e all’Europa intera.

L’Istituto per la memoria della Nazione (UPN), che organizza il Freedom della Libertà (Festival slobody), farà quest’anno un’edizione speciale con un programma ricco di contenuti ed appuntamenti anche fuori dalla capitale (a Nitra, Ružomberok e Košice), con rassegna di film, mostre, premiazioni, teatro. Il 16 novembre alle 20:00 al KC Dunaj si terrà il dibattito “Il nostro cammino verso la Libertà“, per parlare non solo della caduta del regime nei paesi dell’Est, ma anche della graduale transizione verso la democrazia. A ospiti da Germania, Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca si affiancherà anche Jan Budaj, uno dei maggiori protagonisti della rivoluzione in Slovacchia.

(foto_ceeforum-eu)

Sempre nella capitale, ritorna il Central European Forum, appuntamento annuale di tre giorni (14-17 novembre) di livello europeo con numerose discussioni sulle tematiche legate a democrazia, libertà, regimi totalitari. Alla diversi panel della manifestazione, organizzata quest’anno presso lo Studio L+S, parteciperanno come sempre personalità della vita sociale e politica dei paesi dell’Europa centrale e dell’Europa occidentale, per un confronto sui temi di maggiore attualità. Filo conduttore sarà “Noi e loro”, con la volontà di affrontare la polarizzazione oggi ben radicata all’interno delle nostre società contemporanee, non solo nei paesi dell’ex blocco sovietico. Ancora 25 anni dopo il ritorno della democrazia, «le nostre società sono divise, al punto che non c’è apparentemente modo di far nulla per tenerle insieme», dice il manifesto dell’evento. «Le nostre istituzioni, i nostri servizi pubblici – la totalità della nostra vita pubblica – sembrano paralizzati da questa divisione». Scopo del forum di quest’anno è «sezionare la natura e le implicazioni di questo fenomeno, anche nel contesto della crisi in Ucraina, e l’emergere di una Russia più aggressiva».

Eventi, come mostre, concerti e conferenze si terranno in questi giorni anche in altre città della Slovacchia.

(La Redazione)

Foto: in alto, Piazza SNP a Bratislava il 16-11-1989. Sotto, ceeforum.eu

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