Aumento dell’Iva andrebbe a pagare la sanità liberata dai contributi sui salari

Il Ministero delle Finanze potrebbe abolire i contributi sanitari sui salari, e penserebbe di finanziare l’assistenza sanitaria direttamente col bilancio dello Stato. Attualmente i dipendenti versano contributi sanitari del 4% sulle retribuzioni, e i datori di lavoro del 10%. Questa misura mira a ridurre le imposte sui salari, in tal modo migliorando notevolmente le prospettive del mercato del lavoro. L’incremento della spesa a carico dello Stato per la sanità – per i contributi sanitari si sono incassati 2,5 miliardi l’anno scorso – sarebbe finanziata con un aumento dell’IVA dall’attuale 19% al 22% circa.

I Cristiano Democratici di KDH avevano proposto questa misura prima delle elezioni. Ivan Svejna del partito Most-Hid è invece contrario, e anche il sostegno di SaS non è sicuro. Juraj Karpis del think-tank Iness dice che il sistema di finanziamento diretto dell’assistenza sanitaria a carico del bilancio dello Stato non è compatibile con l’attuale sistema vigente in Slovacchia delle imprese concorrenti di assicurazione sanitaria.

(Fonte Sme)

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