Nuovo rinvio per il completamento della D1

Il completamento dell’autostrada che collega Bratislava e Kosice deve essere rinviato ancora una volta, le speranze del Ministro dei Trasporti Jan Figel (Democratici-cristiani / KDH) che la Commissione Europea approvi entro la fine di Agosto il nuovo tratto tra Martin (regione di Zilina) e Presov sono scoppiate come una bolla. Come nel caso dell’ex Ministro Lubomir Vazny (Smer-SD), Figel ha problemi a convincere le autorità dell’UE che la strada non danneggia le aree di montagna protette di Velka Fatra e Mala Fatra. La Commissione Europea sta valutanto gli effetti ambientali del progetto, compresa l’eventuale distruzione di una rara palude torbiera nella zona.

«Le istituzioni slovacche hanno presentato i documenti alla Commissione Europea, che attualmente sta valutando la questione. Saremo in grado di informare gli organi competenti slovacchi di eventuali novità nel mese di Settembre», ha detto Andrea Elshekova-Matisova, capo della Rappresentanza della Commissione in Slovacchia.

Il ritardo rende impossibile completare il tratto tra Martin e Ruzomberok (Regione di Zilina) entro il 2012. Il contratto originale aveva stimato l’apertura della sezione nel 2011.

Proprio ieri il Ministro dei Trasporti Jan Figel aveva detto ieri che si potrebbe proseguire la costruzione dell’autostrada D1 con partenariato pubblico-privato (PPP) se tutti i soldi necessari per il finanziamento del progetto (4 miliardi di euro) fossero garantiti entro il termine del 31 Agosto, cosa che comunque già nelle parole del Ministro pareva molto poco sicura. Il termine è stato spostato già molte volte, partendo dalla metà alla fine di Aprile, poi al 28 Maggio, l’11 Giugno e il 30 Giugno. «Non contiamo solo sui progetti PPP, ma li consideriamo una risorsa per la mobilitazione di risorse private», aveva aggiunto il Ministro. Altre opzioni da considerare sono una revisione dei progetti di PPP con mutate condizioni, la costruzione tradizionale o l’aumento dei finanziamenti da fondi UE.

La Banca europea degli investimenti (BEI) aveva messo a disposizione 1 miliardo per quando il piano fosse approvato dalla Commissione Europea. Altri 250 milioni di euro verrebbero dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e altri ancora dalle banche commerciali, mentre i contribuenti slovacchi dovrebbero pagare 9 miliardi in 30 anni per la costruzione e la manutenzione dell’autostrada.

(La Redazione)

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