Commissione Europea: no Slovacco alla Grecia è violazione degli impegni presi

Il voto di ieri del Parlamento slovacco contro la partecipazione del Paese al prestito dell’eurozona per salvare la Grecia è una «violazione degli impegni presi». Questo ha dichiarato il Commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn, avvertendo che Eurogruppo ed Ecofin ritorneranno a inizio Settembre sul „no“ di Bratislava, che aveva sottoscritto l‘impegno a favore della Grecia salvo poi, con la nuova maggioranza di centro-destra, avere deciso di non rispettarlo.

«È una violazione dell’impegno preso dalla Slovacchia nell‘ambito dell‘Eurogruppo per fornire assistenza finanziaria temporanea e sotto condizione alla Grecia», un «atto cruciale in un momento critico per salvaguardare la stabilità finanziaria di tutta l‘eurozona inclusa la Slovacchia», ha affermato Rehn. Per questo il Commissario ha aggiunto di non potere che «esprimere rammarico per questa rottura della solidarietà all’interno dell’eurozona», avvertendo Bratislava di aspettarsi che «Eurogruppo ed Ecofin ritornino sulla questione durante la prossima riunione» che si terrà il 6 e 7 Settembre prossimi.

Il programma di salvataggio della Grecia, comunque, non corre alcun pericolo, ha rassicurato Rehn. «Questo sviluppo non mette in pericolo il prestito e il programma di riforme della Grecia, che sta procedendo in modo rigoroso e in linea con quanto stabilito a Maggio», ha affermato il Commissario, sottolineando che «il voto del Parlamento slovacco non avrà nessuna implicazione negativa per l‘esborso delle rate del prestito» ad Atene, che dovrebbe ricevere la seconda proprio a Settembre dopo l‘approvazione dell‘Eurogruppo.

(La Redazione)

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